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Strategia TRADING GIORNALIERO (Forex e altro). Guida operativa e consigli

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Ecco come sviluppare strategie per forex giornaliero ed evitare gli errori più comuni

Esistono moltissimi modi di fare trading: in base al mercato in cui si opera (valute, azioni, etf, commodities), in base alle strategie, in base agli strumenti che si usano, ecc.
La più comune forma di operatività è il trading giornaliero o intraday. In esso chi investe mira ad aprire e chiudere operazioni nell’arco di una stessa giornata, ottenendo piccoli guadagni da ciascuna operazione, così da ottenerne uno più sostanzioso a fine giornata.

La ragione per cui questa forma di trading è la più comune è semplice: dal momento che i piccoli investitori hanno capitali più ridotti, per ottenere dei profitti generosi l’unico modo è spingere sull’acceleratore, facendo molte operazioni su orizzonti brevi.
Se infatti un trader con capitali ridotti facesse operazioni a lungo termine, guadagnerebbe complessivamente poco.
Non ne varrebbe la pena.

La necessità di una strategia trading giornaliero

Precisiamo una cosa importante: il fatto di operare sul breve periodo, potrebbe indurre l’errore di pensare che NON servano adeguate strategie trading giornaliero. SBAGLIATO.

Ricorda: chi va sui mercati senza un piano di azione (meglio se più di uno), è destinato a fallire.
Saranno sicuramente diverse rispetto a quelle che servono per operare su tempi più lunghi, ma sono ugualmente necessarie.

Altra precisazione importante da fare è NON confondere il trading giornaliero con lo scalping. Con questo termine si indica una forma di investimento estrema, che comporta l’apertura e chiusura di operazioni nell’arco di intervalli brevissimi, talvolta anche solo pochi minuti, per guadagnare pochissimo da ogni operazione.
Lo scalper fa questo decine e decine di volte al giorno e spesso anche di più. Senza fermarsi un attimo. Costantemente attaccato ai suoi grafici. Potremmo dire che lo scalping è l’estremizzazione del trading giornaliero, ma proprio per questo motivo alla fine ne è totalmente diverso; per questo merita un discorso a parte (al quale abbiamo dedicato un articolo apposito).

Gli elementi che ti servono per fare trading intraday

Fatte tutte le premesse del caso, adesso andiamo ad esaminare il lato operativo del trading giornaliero.
Chi pensa di fare investimenti guardando un solo grafico e basandosi SOLO su quello, è fuori strada.
Occorre sfruttare tutti gli strumenti presenti sulle nostre piattaforme e fare diverse analisi prima di formulare una previsione efficace.

Vediamo i passaggi necessari…

1) Identificazione della tendenza di fondo (se c’è)

La base per costruire una strategia di trading giornaliero è “fotografare” il mercato. Dobbiamo cioè capire in che fase ci troviamo: se esiste un trend primario in corso al rialzo o al ribasso, oppure se il mercato non sta vivendo un trend e si sta muovendo lateralmente.

Per fare questa fotografia, dobbiamo CONTROLLARE L’ASSET SUL MEDIO-LUNGO PERIODO, QUINDI SU UN TIMEFRAME AMPIO (Daily o settimanale).

L’importanza di questo aspetto viene trascurata da molti trader, ma sbagliano perché tutto quello che accade sul medio-lungo periodo ha un valore maggiore e più robusto rispetto a quello che accade sul breve.
Possiamo dire che la tendenza di lungo periodo è il pilastro su cui andremo a costruire la nostra strategia trading giornaliero.

Nel grafico sottostante (tratto dal broker ) vediamo come il mercato viva fasi di trend oppure di range.
Come vedremo a breve, a seconda della fase in cui ci troviamo la nostra operatività dovrà adeguarsi.

trend-direzionale-range.jpg

2) Tracciare resistenze e supporto di lungo periodo

Se i trend primari di fondo sono la base su cui fotografare il mercato, allora su di essi dobbiamo fare i nostri primi “interventi“, ossia tracciare i livelli di supporti e resistenze.
Proprio perché essi riguardano le tendenze di fondo, hanno un valore assai importante.

Per comodità possiamo tracciarli con un tratto o un colore diverso, rispetto a quelle che utilizzeremo sui trend di breve periodo, così da capire subito quelle che hanno un valore forte e distinguerle dalle altre.
Ecco un esempio sul broker .

trend-direzionale-range.jpg

3) Controllare diversi timeframe

Se il timeframe di medio-lungo periodo ci serve per costruire i nostri pilastri, quelli di breve ci servono per costruire la nostra strategia trading giornaliero.

A questo fine dobbiamo allargare l’orizzonte, aprendo più grafici settati su timeframe multipli. In questo modo potremo avere una visione anche degli eventuali trend secondari in corso o che si stanno sviluppando.

Come vediamo nell’esempio qui sotto sulla piattaforma , per la coppia di valute Eur-Usd abbiamo da una parte un grafico a 15 minuti sul quale saremo effettivamente operativi, ed un altro a 2 oppure 4 ore che ci servirà per vedere se esistono eventuali trend secondari. Oltre a questi due grafici, ovviamente avremo anche in precedenza esaminato quello daily, per identificare il trend primario.

doppio-grafico.jpg

Questo tipo di approccio risulta importante quando – ad esempio – ci arriva un segnale di vendite su diversi orizzonti temporali differenti. In questo caso infatti il segnale risulta rafforzato.
Beninteso, bisogna evitare gli eccessi: non ha senso ingolfare la piattaforma di grafici settati su ogni timeframe disponibile.

4) Sfruttare indicatori tecnici e pattern

Finora abbiamo visto che trend primari, grafici di medio-lungo periodo e timeframe multipli ci sono serviti a definire il nostro “campo di battaglia“.
Adesso però ci servono le armi vere e proprie.

Quelle che ha a disposizione un trader giornaliero sono soprattutto due: gli indicatori tecnici e la solida conoscenza dei pattern grafici e di prezzo.

Di INDICATORI TECNICI ne esistono tantissimi, ed è bene saperli usare.
Qui trovi un approfondimento sugli indicatori più noti e che segnali mandano.

Ricorda: meglio conoscere pochi indicatori MA MOLTO BENE, piuttosto che conoscerne tanti senza saperli padroneggiare correttamente.
Ti diciamo questo perché devi ricordare che in base ad ogni situazione di mercato, un indicatore potrebbe essere più adatto di un altro. Devi saper usare lo strumento giusto in base al contesto.

Ad esempio, un famoso indicatore come il Parabolic SAR, è efficace solo nelle fasi di trend. Se proviamo a usarlo quando un trend non c’è, ci darà dei riscontri sballati. E non perché non funziona, ma perché l’abbiamo usato male.

Un’altra cosa che un trader deve conoscere per sviluppare una efficace strategia di trading giornaliero, sono i PATTERN.
Per spiegarli in breve, i pattern sono particolari sequenze di candele che quando si presentano ci danno grossi indizi su come potrebbe evolversi il mercato.
Ad esempio il pattern “Head and Shoulders” (testa e spalle) spesso anticipa una possibile inversione del trend in corso.
Qui trovi una panoramica dei pattern più noti nel trading.

5) Sfruttare le news (o evitare che ti danneggino)

Chi fa trading giornaliero deve essere pronto a eventuali e improvvise svolte del mercato. Nella maggior parte dei casi, queste svolte sono provocate da notizie finanziarie di grande importanza.

Un esempio eclatante è stato il cambio di scenario alle elezioni americane del 2016: nel giro di una notte si passò da una vittoria certa della Clinton, alla vittoria di Trump. Il dollaro e Wall Street reagirono subito con uno scossone, che si portò dietro tutti i mercati internazionali.
Molti trader, saggiamente, decisero di stare fuori dal mercato in quelle ore per evitare spiacevoli sorprese. Altri non furono così previdenti.

Fortunatamente sulle piattaforme di trading c’è sempre il calendario economico che indica tutti gli eventi di grande importanza, che potrebbero incidere sull’andamento dei mercati o di singoli asset.
Ricorda di tenerli sempre d’occhio, perché essenzialmente i mercati si muovono proprio sulla base delle notizie, e anzi spesso cercano di anticipare le notizie stesse, “prezzando” il verificarsi di certi eventi con anticipo, sulla base delle probabilità che essi si verifichino.

…ricapitolando: conclusioni e consigli

Abbiamo definito i PRINCIPI FONDAMENTALI chiave per definire una strategia di trading giornaliero efficace, che come avrai visto comporta una analisi più ampia che guardare soltanto un grafico per pochi minuti prima di decidere come agire.
Si parte dalla individuazione del trend di fondo primario (perché sarà la nostra “bussola”), definendo i livelli di supporto e resistenze di lungo periodo (che hanno valore maggiore).
Poi si passa ad esaminare un intervallo di tempo più ristretto, identificando anche lì sia i supporti che le resistenze. Infine tramite gli strumenti tecnici (pattern e indicatori) si cercano opportunità di ingresso sul mercato.
Il tutto tenendo sempre sotto controllo le novità che arrivano dal mondo finanziario, dalle banche centrali, ecc, perché potrebbero imprimere delle svolte improvvise.

Non commettere mai l’errore di improvvisare, e neppure quello di pensare che una stessa strategia sia valida sempre e comunque.

Infine, un ultimo consiglio. Il trading giornaliero comporta fino a diverse ore di sessioni di trading. E’ fisiologico che col passare delle ore la lucidità potrebbe venire meno, finendo per appannare le tue capacità di giudizio.
Per questo motivo la cosa migliore da fare è programmare delle micro-sessioni operative durante la giornata, prendendoti anche delle adeguate pause. E magari cercando di privilegiare i trade migliori in assoluto.
Buon trading!

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