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INDICATORI SCALPING Forex, ecco la guida operativa

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Il “pip and run” è una tecnica difficile da adottare, come è complicata anche la scelta degli indicatori per lo scalping

Lo scalping è senza dubbio una delle tecniche che più affascinano i trader, perché dà delle vere e proprie scariche di adrenalina (oltre chiaramente a portare guadagni, se fatta con efficacia).
Chi adotta questo metodo di trading, è alla continua ricerca di INDICATORI per SCALPING Forex effiaci che possano migliorare le proprie performance.

Prima di entrare nel vivo del discorso, bisogna fare delle precisazioni che ci aiuteranno a fare alcuni ragionamenti.

Indicatori per scalping forex? Ragioniamoci assieme…

Lo scalping è una tecnica molto difficile e rischiosa. Anche utilizzando buoni INDICATORI per SCALPING, rimane comunque una strategia difficile da mettere in pratica e non alla portata di tutti.

Per comprendere meglio il discorso, occorre evidenziare quali sono gli elementi essenziali di questa strategia, perché proprio in base ad essi capiremo quali indicatori per scalping si possono utilizzare e quali invece sarebbero inutili.

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Lo scalping è la tecnica del “pip & run”, ovvero l’apertura e chiusura in tempi rapidi di MOLTE OPERAZIONI durante le fasi di DISCRETA VOLATILITA’ nel mercato, allo scopo di ottenere su ognuna dei PICCOLI PROFITTI, a fronte di STOP LOSS RIDOTTI per evitare perdite eccessive.
Lo scalper quindi vuole “rosicchiare” una manciata di pips alla volta, più volte al giorno.

In base alla definizione che abbiamo dato, gli elementi essenziali dello scalping sono quindi:
1) Orizzonte temporale di brevissimo periodo (1/5 minuti);
2) Rapidità di azione;
3) Volatilità del mercato;
4) Stop loss e obiettivi molto stretti
(per evitare perdite eccessive o crisi di avidità).

Conseguenza: quali indicatori per scalping si possono usare?

In base alla definizione che abbiamo dato, possiamo già dedurre una conseguenza sul piano operativo: bisogna usare pochi indicatori per scalping alla volta, addirittura meglio se soltanto uno.

Infatti dal momento che lo scalper deve agire rapidamente, quando osserva i grafici può fare solo brevi analisi, visto che le occasioni di mercato vanno colte al volo senza indugi.
Per questo motivo è INUTILE affollare il grafico con tanti indicatori, perché se lo facessimo sarebbe controproducente.

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Quali indicatori scalping sono utili?

Stabilito il numero, adesso dobbiamo capire QUALI possono essere efficaci come indicatori scalping.
Per scoprirlo, dobbiamo sottolineare una di quelle caratteristiche fondamentali dello scalping che abbiamo visto poco fa. Ossia la La volatilità.

Per fare scalping occorre che il mercato sia in movimento, che i prezzi si agitino un poco e non siano ingessati. C’è bisogno cioè che in poco tempo si creino dei movimenti di prezzo abbastanza ampi da regalarci quel piccolo profitto che vogliamo, altrimenti non avremmo l’occasione di fare “pip and run”.

In questo senso l’INDICATORE PER SCALPING CHE PUO’ ESSERCI UTILE è LA MEDIA MOBILE, visto che la EMA mi illustra come si muovono i prezzi e la volatilità nel breve periodo (che nello scalping ci interessa).
Inoltre sappiamo che quando i prezzi sono in prossimità della media mobile, si crea spesso una certa tensione sul mercato, giacché funge anche da supporto o resistenza.

L’altro indicatore per scalping: il prezzo

Ma c’è un altro “indicatore” per scalping che è il più efficace di tutti e bisogna imparare bene ad usare: il prezzo.
Sembra strano sentire una cosa del genere, visto che siamo abituati a considerare il prezzo non come un indicatore ma come una semplice “unità di misura”.
In realtà è l’indicatore per scalping più prezioso che abbiamo, visto che mi dice istante dopo istante come si sta muovendo il mercato, senza ritardi e senza falsi segnali.

Perché la nostra guida è il PREZZO

Il prezzo è il risultato di una continua battaglia che si svolge tra compratori e venditori.
Se vincono i primi i prezzi salgono.
Se vincono i secondi scendono.
Se si equivalgono vivremo una fase laterale di mercato.
Per fare scalping quindi devo imparare a “leggere” il prezzo, che è al tempo stesso il miglior segnale e il migliore indicatore per scalping.
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…come leggere il prezzo

Per leggere il prezzo occorre muoversi su due orizzonti.
Anzitutto rappresentare il grafico a 1 o 5 minuti, ovvero il terreno di caccia nel quale comprare o vendere.
In secondo luogo si definiscono i livelli di supporto e resistenza più significativi su questo grafico di breve periodo (M1/M5).
Questi livelli infatti mi definiscono i punti in cui la battaglia tra venditori e compratori già in passato s’era fatta più aspra ed equilibrata, e ragionevolmente questo potrebbe accadere anche in futuro.

Vediamo un esempio sfruttando la piattaforma .

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Va precisato che i livelli di supporto/resistenza più sono recenti e più sono affidabili.
Quelli del giorno prima sono quindi meno significativi di quelli della giornata in corso, a meno che non siano confermati da un nuovo rimbalzo nel giorno stesso (come accade nell’esempio).

Infine sul nostro grafico possiamo rappresentare anche l’altro indicatore per scalping che può esserci utile, ovvero la MEDIA MOBILE.

Prima di procedere oltre vedendo come agire concretamente, dobbiamo dare una risposta ad una domanda che probabilmente ti starai facendo…

Perché scartiamo altri indicatori per scalping

Finora abbiamo parlato dell’utilità soltanto di due strumenti grafici: la media mobile e il prezzo.
Perché altri indicatori ci soddisfano di meno?

Per dare una risposta, dobbiamo riflettere su una cosa. Gli indicatori tecnici sono delle formule matematiche che vengono applicate ai prezzi passati, quindi mi “raccontano” l’andamento del mercato SOLO DOPO che i prezzi si sono formati.
Se operassi su un orizzonte temporale lungo, il fatto che gli indicatori abbiano un ritardo di 10-15 minuti non ha alcun peso, ma per uno scalper che opera su timeframe di 1 minuto, 5 minuti, avere un indicatore che ti segnala una occasione con 10 minuti di ritardo, è dannoso.

Per questo diciamo che l’unico indicatore che può essermi utile è la media mobile (EMA), perché mi illustra come si muovono i prezzi e la volatilità nel breve periodo (che nello scalping ci interessa).
Quasi tutti gli altri indicatori invece non hanno alcun senso.

Quando comprare/vendere

Poco fa avevamo lasciato il discorso in sospeso, dopo aver impostato sul nostro grafico la media mobile e disegnato i livelli di resistenza/supporto di breve periodo. Abbiamo cioè allestito il territorio di caccia dello scalper.
Adesso vediamo come fare “pip and run”.

Noi siamo sostenitori dell’idea che uno scalper debba fare solo entrate a favore di trend (trend following), perché andare contro la tendenza ci esporrebbe ad un rischio eccessivo.
E’ vero che su timeframe brevissimi il concetto stesso di trend perde efficacia, però secondo noi se un fino a un certo momento i compratori sono stati più forti dei venditori, perché mai si dovrebbe scegliere di andare contro il mercato?

L’operatività trend following dello scalper

Lo scalping che agisce a favore di trend, aspetta che un prezzo venga spinto in senso contrario al trend dominante (si parla di correzione) e vada a sbattere su un’area di supporto (in caso di tendenza rialzista) o resistenza (in caso di tendenza ribassista).
Dopo questo avvenimento, il prezzo spesso rimbalza e torna a viaggiare nella direzione del trend
, come vediamo nell’immagine sottostante sul broker .

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Questi punti di rimbalzo sono quelli che fanno la gioia dello scalper.
Dobbiamo però chiarire che non è che ogni volta che il prezzo rimbalza su una resistenza/supporto, automaticamente il trend riprenderà. Sarebbe troppo facile…
Per capire quali sono quei rimbalzi che possono essere interessanti, dobbiamo leggere ancora meglio i prezzi.
Spieghiamo…

RIMBALZI BUONI E CATTIVI. Per distinguere i punti di ingresso buoni da quelli che non lo sono, lo scalper può fare affidamento soltanto sull’osservazione dei prezzi. E quindi sull’analisi delle candele.

Quando avviene una correzione rispetto al trend, per infrangere un livello significativo di supporto o resistenza occorre che la spinta dei compratori/venditori sia forte, altrimenti il prezzo ci sbatte contro.
Se leggendo le candele vediamo che questo impulso non c’è, allora le forze a favore di trend dovrebbero presto riemergere. E lo scalper colpisce!

Guardiamo questo esempio con il broker :

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Il mercato è in ribasso, e la spinta è così intensa che fa superare un livello di supporto. Poco dopo però i compratori riescono a fa risalire il prezzo.
A questo punto però in prossimità del livello chiave, la loro spinta comincia a non essere più sufficiente, come testimoniano le due chiusure consecutive ben distanti dai massimi.
Quando si forma una candela di indecisione rossa è chiaro che sebbene il mercato sia ancora incerto, i venditori è probabile che riprenderanno il controllo. Entriamo short.

I BREAKOUT DELLE FASI DI CONGESTIONE. Spesso anziché esserci una fase di vera correzione del prezzo (quindi un vero movimento controtrend), si assiste ad una temporanea fase di congestione, durante la quale i prezzi fanno su e giù senza andare verso una direzione precisa.
Anche questa situazione può essere profittevole per lo scalper, giacché l’uscita da questa fase (breakout) può far cominciare un nuovo impulso al trend. E quindi una occasione di profitto per lo scalper.

Guardiamo questo esempio tratto ancora da :

strategia-scalping-forex-3.jpg

Durante la fase di congestione sul grafico dell’oro a 5 minuti si forma un “ledge”. Si tratta di una fase compresa tra le 4 e le 10 candele, che presenta almeno due massimi e minimi allineati, ma non per forza consecutivi. A seguito della rottura decisa della parte alta del trading range, avviene un rally interessante nel quale entriamo short.

ATTENZIONE a scegliere il broker…

Siccome lo scalper punta su piccoli profitti alla volta, deve scegliere necessariamente un broker che ha SPREAD MOLTO STRETTI.
Infatti dovendo compiere decine e decine di operazioni giornaliere, il costo complessivo dello spread più diventare notevole. Anche 1 solo pips di differenza tra un broker e l’altro può fare molta differenza.

Inoltre è bene sapere che non tutti i broker accettano la pratica dello scalping.
Qui c’è l’elenco dei broker che lo consentono.

…ancora un’altra cosa…

Ti rammentiamo che prima di poter “entrare in battaglia” bisogna sempre dare uno sguardo al calendario delle news.
Infatti in prossimità del rilascio di notizie importanti la volatilità può crescere notevolmente, e quando cresce troppo è meglio evitare lo scalping (diciamo da 20 minuti prima a 20 dopo).

Conclusioni

Come abbiamo visto, lo scalping è una strategia basata sulla rapidità e tempestività. Per questo motivo occorre puntare sulle cose semplici, senza complicarsi la vita. Non dobbiamo andare alla ricerca di indicatori per scalping forex miracolosi, o peggio combinarne 3 o 4 per avere degi segnali di ingresso/uscita.
Come abbiamo detto, il miglior strumento di caccia è il PREZZO. E’ lui il nostro vero indicatore per scalping.

Chiaramente il grosso del lavoro dovrà farlo il trader, che deve conoscere bene le candele, il loro significato e saper riconoscere i pattern e come usarli.
Tutto ciò che ti serve per far profitto è sul grafico. Bisogna osservarlo e cercare configurazioni ad alta probabilità di successo.
Se ci riuscirai, avrai fatto centro!

…un’ultima cosa

Chiudiamo il discorso con due considerazioni importanti.
Lo scalping è una tecnica di trading molto stressante, occorre avere un carattere forte, una grossa capacità di gestione del rischio e delle perdite, sangue freddo ed una forte prontezza logica, perché lo scalper non ha molto tempo a disposizione tra quando l’occasione si manifesta e il momento in cui deve agire.

In secondo luogo bisogna darsi dei limiti prestabiliti tanto per i profitti che per le perdite. Non bisogna mai farsi prendere la mano e continuare ad operare quando si è raggiunto il limite stabilito di gain o loss.
Buon trading!

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