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Cosa sono i CFD, significato e come funzionano i CONTRATTI PER DIFFERENZA

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Dalla definizione di CfD alla guida ai broker che propongono questo tipo di investimenti: ecco una guida per te

Le forme di investimento tradizionali hanno ceduto un po' il passo negli ultimi anni, a beneficio dei CFD (contratti per differenza), che sono alla portata di una platea di investitori più ampia, visto che non richiedono capitali eccessivi per essere intrapresi.
In questo articolo faremo una panoramica, spiegando cosa sono i CFD e come funzionano, e inoltre ti forniremo una tabella che illustra alcuni dei BROKER CFD REGOLAMENTATI che operano sul mercato.


CFD, cosa sono


Cominciamo dalla definizione di Contratti per differenza, ovvero dal significato di CFD (Contract for Difference).
Sono strumenti finanziari con i quali NON si compra realmente un asset finanziario (titolo, valuta, materia prima, criptovaluta) bensì si punta sulla differenza di prezzo che quello stesso bene avrà tra il momento in cui apri la posizione e quello in cui la chiudi.


Facciamo subito un esempio...
Normalmente se volessi comprare 10000 euro in cambio di dollari (cambio EUR-USD) perché sono convinto che la valuta unica si apprezzerà contro il biglietto verde, dovrei sborsare fisicamente un bel mucchio di dollari per avere in cambio 10000 euro.
Con i CFD invece materialmente non faccio nulla, perché in realtà è come se stessi SOLO PUNTANDO sul fatto che l'euro si apprezzerà rispetto al dollaro.
Se l'euro effettivamente salirà - ad esempio il prezzo sale di 10p, equivalenti a 10 centesimi - otterrò un profitto che DIPENDE PROPRIO DA QUANTO sarà variato il prezzo (nel nostro caso 1000).
Se invece il prezzo scende di 10p, PAGHERO' solo quella PERDITA commisurata alla differenza negativa di prezzo (anche in questo caso 1000).


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CFD: semplici e alla portata di tutti


Come vedi, il meccanismo dei contratti per differenza è molto semplice. Peraltro possono essere applicati a tutto: i broker infatti consentono di negoziare CFD su valute, azioni, indici, criptovalute, ETF, materie prime.
Una volta compreso come funzionano i CFD, è facile intuire anche perché abbiano avuto una fortissima diffusione negli ultimi anni. Infatti il trading con CFD permette di fare investimenti anche a coloro che non dispongono di grandi capitali.


Pensate ad esempio se oggi volessi comprare materialmente 100 Bitcoin, ognuno dei quali vale migliaia di euro. Servirebbe una fortuna.
Grazie a come funzionano i CFD, invece io non devo fisicamente comprare quai 100 Bitcoin, ma punto solo sui rialzi o sui ribassi del prezzo, e guadagno (o perdo) solo sulla differenza che si genera.
Per questo motivo i CFD si chiamano strumenti "derivati", perché il loro valore "deriva" dall'andamento del prezzo di un asset.


Vantaggi dei contratti per differenza


I contratti per differenza hanno spalancato la porta del trading a tutti coloro che non sono professionisti del settore o non dispongono di grandi capitali. Grazie a Cfd, anche loro possono sfruttare conoscenze e capacità per ottenere profitti puntando sui rialzi o sui ribassi in base alle proprie previsioni di mercato.


Penso che il titolo Amazon salirà? Allora anzichè comprare materialmente le azioni, negozio un CFD aprendo una posizione rialzista. Se il titolo Amazon effettivamente sale, traggo un profitto in base a quanto è salito il titolo (e ovviamente a quanto ci ho puntato), senza aver mai posseduto realmente un'azione Amazon.


I vantaggi del trading coi CFD sono quindi nella maggiore economicità rispetto all’investimento tradizionale, ma anche nella maggiore praticità, comodità e velocità. Inoltre si possono fare profitti anche puntando al ribasso su un titolo (cosa che nel trading tradizionale non avviene).


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I migliori broker CFD


Dopo aver dato la definizione di contratti per differenza e spiegato cosa sono i CFD, adesso vogliamo mettere in evidenza che per operare in modo efficace, occorre saper scegliere ancora con cura il proprio broker CfD, giacché il panorama è vastissimo e ricco di insidie.
La rapida diffusione dei CFD è infatti stata accompagnata anche dall'aumento dei broker che sono specializzati proprio nei contratti per differenza.
Ma una cosa è importantissima e va chiarita subito: bisogna rivolgersi sono agli intermediari che siano autorizzati e regolamentati!


Non occorre un conto corrente


A differenza delle banche con cui si faceva trading tradizionale (ovvero compravendita reale di azioni e obbligazioni), con i broker CFD non occorre avere un conto corrente, basta solo registrarsi e versare il capitale minimo iniziale, e si potrà subito cominciare.


Per darti una mano nello scegliere il broker CFD che può rispondere alle tue esigenze, abbiamo realizzato una TABELLA che confronta alcuni dei più noti.
Subito dopo, ti spiegheremo alcune cose...



Come scegliere il borker CFD


Normalmente quando si sceglie un broker si guarda ai fattori economici: "quanto è il deposito minimo?", "accetta anche Paypal o Postepay?", "ci sono commissioni?" e cose del genere...


Tuttavia, ci sono anche altri fattori cruciali da considerare, che riguardano l'aspetto operativo.
Molti li trascurano commettendo un grosso errore.
Bisogna anche sapere che tipo di spread viene applicato, se vengono offerti servizi aggiuntivi (come i segnali di trading, il copy trading).
In fondo sarebbe come acquistare un auto perché è bella e costa poco, ma poi ci si accorge che non si guida affatto bene.


Per questo motivo nella TABELLA che abbiamo realizzato, abbiamo voluto mettere in risalto sia gli aspetti economici che quelli operativi.


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La scelta del proprio broker CFD


Perdere due minuti a leggere bene alcuni fattori che possono interessarci nella scelta di un buon broker CFD regolamentato, potrebbe essere il primo vero "investimento" vincente che potrai fare...


La PIATTAFORMA. Poiché la piattaforma di trading diventerà il tuo tramite con il mercato finanziario, è fondamentale che per te risulti maneggevole, rapida e intuitiva.
La maggior parte dei broker utilizza la MetaTrader, che è la piattaforma più famosa al mondo. Tuttavia, molti dei broker più famosi hanno sviluppato delle piattaforme proprie (come oppure ) in base alle esigenze dei loro clienti e con dei contenuti unici.


L'ammontare del DEPOSITO MINIMO. Oggi la maggior parte dei broker chiede un investimento minimo iniziale molto contenuto, che può variare dai 50-200 euro. Tuttavia ci sono anche casi particolari come , che consente di fare trading reale con soli 10 euro.
Occhio però: investire troppo poco significa rischiare meno, ma anche guadagnare meno.


COMMISSIONI e SPREAD. Questi sono i costi che dovrai sopportare facendo trading in CFD. Molti broker offorno conti senza commissioni, altri le applicano ma in cambio ti offrono degli spread (differenza tra prezzo per acquistare e prezzo per vendere) molto basso o addirittura nullo.
Non esiste una soluzione che sia la migliore in assoluto per tutti. Ogni trader ha le sue preferenze e le sue esigenze. Per caprine di più puoi leggere questa GUIDA AGLI SPREAD.


I SERVIZI ACCESSORI. Spesso poco considerati all'inizio, altrettanto spesso finiscono per diventare i punti di forza per cui non si rinuncerebbe mai al proprio broker.
Ogni operatorie ha una propria politica al riguardo: c'è chi offre i segnali di trading di oppure i , chi ti dà la possibilità di "clonare" le operazioni di altri trader (che ovviamente puoi scegliere tra quelli che hanno i profitti maggiori), chi ti consente di negoziare anche strumenti più particolari (come le Opzioni Vanilla).


Conclusioni


Speriamo di averti reso un quadro più chiaro su cosa sono i CFD, come funzionano e come orientarti tra i vari broker che li propongono.
Adesso non ti resta altro che scegliere il tuo broker e cominciare a negoziare i contratti per differenza.
Buon trading!





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