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INDICATORI LEADING, cosa sono e quali sono quelli più affidabili nel TRADING?

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Definizione di indicatori leading (indicatori di inversione), guida su come utilizzarli al meglio per fare investimenti

Il risultato migliore al quale un trader può aspirare è di entrare in un mercato quando un trend sta nascendo, e uscirne quando il trend si sta esaurendo. Cavalcare un trend dall’inizio alla fine significa infatti massimizzare i profitti.
Per questo motivo sono importanti gli INDICATORI LEADING, strumenti che aiutano il trader a prevedere quanto un trend sta per cambiare direzione, operando una INVERSIONE, e quindi giocare d’anticipo (in inglese to lead significa “guidare, essere avanti”).

In questo articolo vedremo quali sono gli indicatori leading più affidabili e conosciuti, e anche come utilizzarli.
Prima però, vogliamo mettere in evidenza – grazie allo screenshot sottostante – la differenza di profitti tra un trader che sa anticipare il mercato, entrando in un trend tempestivamente, ed uno che invece aspetta troppo (entra in ritardo e ne esce in anticipo).

trend-leading-1.png

Indicatori leading e inversione del trend

Prima di vedere quali sono gli indicatori leading, dobbiamo precisare che i trader utilizzano anche altri due metodi per prevedere quando si avvicina l’inversione del trend, per poter giocare d’anticipo sul mercato.

1) Osservando le TRENDLINE, ovvero la retta che unisce i punti di massimo nelle tendenze ribassiste oppure i punti di minimo delle tendenze rialziste.
Quando il prezzo rompe la trendline e si ha allo stesso tempo una successione di massimi e minimi invertiti, è possibile che possa verificarsi una inversione di tendenza.
Vediamo un esempio di rottura della trend-line tratto dalla piattaforma del broker .

trend-line-breakout.jpg

2) Il secondo modo sfrutta i PATTERN GRAFICI, ovvero particolari configurazioni di candele che possono segnalare un possibile cambiamento di rotta del mercato (Testa e spalle, doppio e triplo massimo e minimo, diamante, ecc).
Proprio per questa loro caratteristica, si parla di pattern di inversione del trend.
Qui sotto vediamo una inversione segnalata dal pattern “triplo massimo”, grazie alla piattaforma .

audnzd-triplo-max-1.jpg

Questi due metodi possono essere utilizzati in combinazione tra loro e anche con gli stessi indicatori leading, fornendo un segnale che evidentemente risulterà rafforzato.
In sostanza se c’è rottura di una trendline e anche la presenza anche di un pattern di inversione, un segnale fornitoci da un indicatore leading viene molto rafforzato.
Sfortunatamente, i casi in cui si verifica questa triplice condizione sono rari. Ma già avere una conferma da parte di due dei tre metodi appena visti, è abbastanza affidabile.

Quali sono gli Indicatori leading?

Come abbiamo detto, gli indicatori leading danno un segnale prima che un trend cominci. In questo si distinguono dagli indicatori lagging (comunemente noti come indicatori trend-following), che invece danno un segnale dopo che il nuovo trend è iniziato.

Ovviamente gli uni e gli altri hanno i loro pregi e difetti.
Mentre i primi danno segnali più tempestivi però anche molti falsi segnali, i secondi sono più affidabili ma hanno il problema fornirci dei segnali “ritardati”.

Adesso vediamo quali sono gli indicatori leading più noti e utilizzati…

Average True Range (ATR)
Deviazione standard

Conclusioni

Sebbene sia una forma di trading più rischiosa, quella che si fonda sugli indicatori leading e che punta a cogliere in anticipo le inversioni di trend, può generare grossi margini di profitto.
Come abbiamo detto infatti, questo significa entrare a mercato nel momento in cui il trend è agli albori, e quindi si potrà cavalcarlo per tutta la sua durata.

Proprio per la sua maggior difficoltà, questo stile di trading è meglio accompagnarlo con più di uno strumento per avere non solo dei segnali di ingresso e uscita, ma anche una loro conferma.
Buon trading!

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