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MEDIE MOBILI più usate, ecco quali sono e come evitare FALSI SEGNALI di trading

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Analizziamo il legame tra medie mobili, trading e perido di riferimento. Quali sono le più utilizzate e le più efficaci?

L’indicatore più conosciuto dai trader sono le MEDIE MOBILI: più usate perché sono di semplice comprensione, efficaci e visivamente immediate, dal momento che la media mobile si rappresenta sui grafici con una semplice linea che va a sovrapporsi sull’andamento prezzo.

Per chi non lo sapesse, ricordiamo che la funzione primaria della media mobile è rappresentare un trend (rialzista o ribassista).
Adesso vedremo di capire quali sono le medie mobili più usate dai trader, ma soprattutto in quali circostanze una può essere meglio dell’altra.

Prima però, se non lo avete ancora fatto, cominciate vedendo cosa si intende e come si calcola le media mobile (semplice ed esponenziale).
Se già conoscere tutto, possiamo andare avanti.

Per ogni situazione c’è una media mobile più usata… e adeguata

Sappiamo che a seconda del mondo in cui vengono calcolate, le medie possono essere classificate in semplici (SMA, quella più usata), ponderate, esponenziali (EMA).
L’aspetto che in questo articolo vogliamo mettere in evidenza però è la DURATA DEL PERIODO di riferimento su cui vengono calcolate, perché è la cosa che incide di più sull’efficacia delle nostre previsioni.

Applicare una “media a X periodi” piuttosto che un’altra, incide in modo determinante sull’esito dei nostri trade, perché ci possono dare una panoramica migliore di come si sta muovendo il prezzo nel tempo.
Bisogna quindi sapere che tipo di meda applicare in ogni situazione.

I parametri più usati per le medie mobili

Anche se i parametri della media mobile possono essere impostati a proprio piacimento, in linea di massima ci sono dei numeri di periodo che vengono utilizzati più di frequente:
1) La media mobile semplice a 200 periodi (SMA200)
2) La media mobile a 100 periodi
3) La media mobile a 50 periodi
4) La media mobile a 20 periodi
5) La media mobile a 10 periodi

Abbiamo tracciato le medie mobili su tutti questi periodi in un unico grafico grazie alla piattaforma .
Ecco il risultato…

media-mobili-periodi-1.jpg

Facciamo soprattutto attenzione alla linea gialla (media a 200 periodi), che è quella che si trova per la maggior parte del tempo più distanziata dai prezzi.
L’opposto è quella violetta (10 periodi), che invece per tutto il tempo è quasi “incollata” ai prezzi.
Questo esempio su evidenzia che a seconda della scelta del dominio temporale, abbiamo linee della media più o meno reattive.

Il periodo è infatti inversamente correlato alla reattività della media: tanto maggiore sarà l’arco temporale prescelto, tanto meno reattiva sarà la media mobile. Infatti la linea gialla della SMA200 è molto più piatta delle altre.
Questo dobbiamo sempre tenerlo presente.

Ma quando usare una media lunga e una più breve?
Vediamolo…

Trading: medie mobili …a 200 periodi (e 100)

Quella a 200 periodi è la media mobile più usata dagli investitori istituzionali, quelli che movimentano grossi capitali e lo fanno muovendosi solo su orizzonti temporali di lungo periodo (utilizzano anche la SMA300 e la SMA100).
Sono le cosìdette mani forti del mercato.
Questo tipo di media dà delle indicazioni molto importanti sulla direzionalità del prezzo.

Attenzione però, perché ma in ogni caso è bene tenerla d’occhio anche se si fanno operazioni a scadenza breve. Infatti la media a 200 periodi identifica i livelli grafici dove il prezzo può trovare supporti o resistenze importanti.

Vediamo questo esempio eclatante sul broker .

media-mobile-200-supporto-resistenza

Come si vede c’è un lunghissimo trend rialzista, che durante il suo avanzare vive anche numerose fasi di correzione.
E guarda un po’ dove finiscono queste correzioni? Sempre quando il prezzo tocca la media mobile 200… Poi immancabilmente il trend riparte!

Sia chiaro: non è che succede sempre così, ma questo esempio rende evidente che quando il prezzo tocca la linea della EMA200 (o SMA200) sul grafico, devi tenere gli occhi aperti perché spesso succede qualcosa… (e nell’intraday spesso viene usata proprio in questo modo).

Possiamo dire comunque che è sempre saggio utilizzare questa media lunga come bussola per fissare la direzione del trend. Finché sta sopra il prezzo restare in visione long, se sta sotto invece restare in visione short.

Trading: medie mobili …a 50 periodi

Anche quella a 50 periodi è tra le medie mobili più usate. Anch’essa viene utilizzata soprattutto da investitori istituzionali, generalmente su grafici settimanali per fare previsioni su orizzonti di medio-lungo periodo.

Essendo una sorta di compromesso tra le medie lunghe (che sono trend follower e tardive) e quelle brevi (tempestive ma colme di falsi segnali), questa media mobile viene considerata molto indicativa soprattutto quando va ad incrociare la linea del prezzo.

Vediamo un esempio su .

media-mobile-50-supporto-resistenza

Come si può notare, quando il prezzo incrocia la EMA50 fa spesso fatica a superarla (si comporta cioè come supporto/resistenza). E quando riesce a superarla (come accade l’ultima volta nell’esempio), il movimento che segue è fortemente direzionale.

C’è inoltre un altro modo molto utilizzato di sfruttare la Ema50. Si tratta della strategia che sfrutta gli incroci tra medie mobili 50 e 200.

Trading: medie mobili …a 20

La media mobile a 20 (ma anche a 10 periodi) viene spesso usate in tandem con una media più lenta (100 o 200 periodi), in modo che si generino segnali quando la media mobile più veloce incrocia in un senso o nell’altro quella più lenta.

Possiamo vedere un esempio qui sotto, grazie alla piattaforma (EMA200 gialla, EMA20 rossa).

media-mobili-periodi-2.jpg

Come vediamo la EMA20 (quella rossa) taglia due volte la EMA200 (gialla). La prima volta dall’alto verso il basso, segnalandoci una possibile occasione di entrata a “vendere”.
La seconda volta la EMA20 (quella rossa) taglia la EMA200 (gialla) dal basso verso l’alto, e questo segnala una possibile occasione di entrata a “comprare”.
Importante: questo schema logico vale soltanto in situazioni di trend definito, e non quando il mercato è in una fase laterale.

Trading: medie mobili …10 periodi

Come si può facilmente intuire, essendo l’orizzonte temporale molto ridotto la sensibilità della media cresce. Quella a 10 periodi è tra le medie mobili più utilizzate in analisi tecnica, proprio perché è molto sensibile ai “rumori” del mercato e generalmente la sua posizione indica in modo chiaro la presenza di un trend: se la media è sotto il prezzo allora siamo in un trend a rialzo, se la media è sopra il prezzo allora siamo in un trend a ribasso.
Nei periodi laterali la media oscilla in modo più “isterico” attorno al prezzo.

Dal punto di vista pratico, questo tipo di media è utile perché là dove il prezzo si muove oltre lo scostamento medio del trend, dobbiamo stare in allerta perché potrebbe verificarsi un cambio tendenza.

Conclusioni sulle medie mobili più usate

Come abbiamo visto, le medie mobili sono così usate ed apprezzate in analisi tecnica perché ci possono fornire indicazioni molto importanti per il trading. Non è un caso che due indicatori famosissimi come Bande di Bollinger e Ichimoku Kinko Hyo, siano costruiti propri a partire dalle medie mobili.

Chiaramente non si tratta di un indicatore “magico” e sarebbe comunque sempre meglio usarlo con altri strumenti. Esso infatti presenta il difetto di generare troppi segnali se tarato su periodi brevi, oppure di darci segnali a scoppio ritardato se tarato su periodi lunghi.
Per questo motivo va utilizzato assieme ad altri strumenti (e per lo stesso motivo alcuni trader accoppiano due (o anche più) tipi di medie mobili diverse: una “lenta” (cioè di breve periodo) insieme ad un’altra media mobile veloce (ad esempio a 200 giorni) per ricevere un segnale più pulito.

Ad ogni modo, a prescindere dal modo in cui le utilizzerai e il periodo di riferimento, resta il fatto che le medie mobili sono uno strumento semplice da utilizzare, interpretare ed inserire nelle nostre strategie.
Buon trading!

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