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PARABOLIC SAR, cos’è e come si utilizza questo indicatore nel trading

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Questo indicatore ci segnala i punti in cui potremmo uscire dal mercato oppure prossimi ad una inversione

Nell’analisi tecnica spesso viene utilizzato un indicatore noto come “Parabolic Sar”, un indicatore LAGGING (cioè che segue un trend già formatosi) che venne sviluppato da Welles Wilder, lo stesso che ha inventato anche un altro famoso strumento, ovvero il Relative Strength Index – RSI.

Il termine SAR è un acronimo che sta per “Stop and Reversal”, perché la sua principale funzione è quella di seguire la forza di un trend e dirci quando è il caso di uscire da una posizione (stop) e stare attenti perché potremmo aprirne una contraria (reversal) perché un trend sta esaurendo la propria spinta.

La prima cosa da avere chiara in mente quindi, è che va sfruttato quando esiste un TREND DEFINITO, mentre nelle fasi laterali di mercato non è affidabile.

Come si presenta graficamente il Parabolic SAR

Dal punto di vista grafico esso genera una serie di parabole a puntini che si formano sopra il livello dei prezzi (nel caso di trend ribassista) oppure sotto il livello dei prezzi (in caso di trend rialzista).
Vediamo un esempio concreto sulla webtrader di , uno degli operatori più famosi del mercato.
parabolic-sar-1.png

…un breve cenno sul calcolo

Giusto per completezza, accenniamo a come si calcola anche se a noi interessa poco. E’ molto complesso e si basa sull’Acceleratore, che è un coefficiente moltiplicativo che rende questo strumento a forma di parabola. Questo coefficiente viene posto al 2% e poi cresce fino ad un valore massimo del 20% ogni volta che incontra un nuovo punto estremo (nuovo massimo in un trend al rialzo o un nuovo minimo in un trend al ribasso).
Adesso andiamo a cose più concrete.

Come si usa il Parabolic SAR

La situazione ideale in cui agire con il Parabolic SAR, come abbiamo già detto è quella in cui esiste un TREND prolungato perché esso ci SEGNALA i punti in cui è meglio uscire dal trend (e anche i possibili punti di inversione dello stesso).

Ad esempio, se andiamo a spostare in maniera dinamica lo “stop loss” sui livelli individuati dal Parabolic SAR, sarà possibile far correre la propria operazione alzando (o abbassando) il livello di uscita automatico. Questo nel caso di trend duraturi ci consentirà di rimanere nel trend proprio finché non si SEGNALA una possibile inversione. Così facendo massimizzeremo i guadagni e al tempo stesso terremo la perdita potenziale sempre sotto controllo.

…perché NON va usato da solo…

Come abbiamo detto e ridetto, l’elemento cruciale è il TREND. Tuttavia, proprio questo requisito essenziale talvolta disorienta i trader, inducendoli a commettere spesso due errori. Il primo è quello di “vedere” situazioni di trend dove invece non ci sono. Il secondo è di vedere delle inversioni quando invece il trend è ancora in corso.
Prendiamo il caso qui sotto, sempre utilizzando la piattaforma :

parabolic-sar-2.png

Quella rappresentata è una delle anomalie tipiche della Parabolic Sar, nella quale la parabola finisce sotto i prezzi anche quando un trend ribassista è ancora in corso. Lo stesso può succedere anche al contrario, ovvero una parabola chefinisce sopra i prezzi anche se il trend rialzista è ancora in corso.
In questi casi il trader può facilmente cadere in errore. Quindi che si fa?

E’ ESSENZIALE – proprio per queste ragioni – che il Parabolic SAR non venga mai usato da solo, ma sempre in combinazione con altri strumenti che servono a identificare un trend, affidando poi al Parobolic Sar il compito di dirci fino a quale momento possiamo cavalcarlo e quando invece dobbiamo fermarci.
Molto spesso viene usato con lo Stochastic per individuare soglie di ipercomprato e ipervenduto (80-20), ma anche indicatori come RSI, ADX o MACD vanno bene.

Il Parabolic SAR lo abbiamo visto spesso esaminando le varie STRATEGIE DI TRADING analizzate qui su Universoforex.

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