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Candela DOJI nel forex trading: cos’è, quando comprare e vendere

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Le Doji sono candele dal grande significato operativo. Possono infatti evidenziare una possibile inversione del trend

Quando parliamo di candele DOJI, facciamo riferimento a delle particolari candele giapponesi caratterizzate da un corpo assente, dal momento che l’apertura e la chiusura della candela coincidono.
In realtà, si può essere meno rigorosi e parlare di DOJI anche se il corpo è piccolissimo.

Prima di addentrarci nel discorso, vediamo un esempio pratico di candele Doji osservato con il broker .

candele-doji-2.png

Questo tipo di candela ci dice che lo scontro tra compratori e venditori, alla fine non ha avuto alcun vincitore.
Come avremo modo di vedere, tra tutte le candele le Doji sono tra quelle che hanno maggiore significato operativo.
Ecco perché quando ne troviamo una dobbiamo sempre prestare molta attenzione a ciò che ci… racconta. Possono infatti segnalare importanti punti di inversione del trend.

I 5 tipi di candele Doji

Tutte le DOJI hanno in comune il fatto di avere apertura e chiusura coincidenti o molto vicine tra loro. Come detto, è un vero e proprio scontro tra compratori e venditori che non ha vincitori.
Tuttavia possiamo imbatterci in 5 tipi differenti di Doji, in base alla forma delle loro ombre (shadow). E ognuna di esse ci fornisce una particolare fotografia della situazione di mercato.
Vediamole…

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1) Doji classica (neutrale Doji), con range ristretto. Questa figura identifica una situazione di forte indecisione nel mercato. Solitamente viene considerato un segnale neutrale.

2) Long-legged doji, con un range ampio. Questo modello indica che c’è stata una forte spinta sia da parte dei compratori che dei venditori, che hanno fatto oscillare il prezzo su e giù durante la sessione. Ma alla fine, il prezzo è tornato al punto di partenza. Una candela simile indica estrema indecisione del mercato.
Se questa candela compare dopo un forte ribasso può introdurre a un rialzo, se invece il trend precedente era rialzista può preannunciare una flessione dei prezzi.

3) Gravestone Doji, con una lunga ombra superiore. Indica che c’è stata una forte pressione dei rialzisti cui ha fatto seguito una spinta opposta per via delle prese di profitto. Letteralmente significa “pietra tombale” e si può trovare spesso alla fine di un forte rialzo, indicando una possibile inversione del trend.

4) Drangonfly doji, con una lunga ombra inferiore. In questo caso c’è stato un forte ribasso dei prezzi, cui ha fatto seguito una spinta che ha riportato il prezzo sul livello di apertura. Anche il dragonfly viene considerato come un segnale di inversione del trend in atto e lo puoi osservare alla fine di un forte ribasso.

5) Four price Doji, questa Doji è rarissima, e si presenta quando non solo apertura e chiusura coincidono, ma anche con massimo e minimo. In questo caso ci troveremmo di fronte a una linea orizzontale. Si verifica con asset molto illiquidi che hanno un bassissimo volume di scambi. Come si può immaginare, il “Four Price Doji” trasmette un senso di totale indecisione sul mercato.

Come sfruttare le candele Doji per fare trading

Prima di andare oltre facciamo una precisazione. Come avrai capito da quanto abbiamo detto finora le candele Doji sono indicative soprattutto se prese con riferimento alla specifica situazione di mercato dove compaiono.

Infatti se compare una doji all’inizio di un trend è difficile che possa essere la spia di una inversione di tendenza. Analogamente, quando la Doji compare nel mezzo di un trend possiamo interpretarla più probabilmente come una possibile correzione imminente piuttosto che non una vera e propria inversione.

Se invece esse compaiono dopo forti rialzi o ribassi, oppure nelle vicinanze di supporti o resistenze oppure ancora in appoggio a canali di prezzo, allora il loro valore diventa molto più significativo.
Ad ogni modo, occorre sempre aspettare la formazione della candela successiva alla doji per avere una conferma della validità del segnale che questa particolare candela ci sta dando.

Due esempi concreti

Vediamo qui sotto un caso concreto, sfruttando una immagine tratta ancora dal broker .

candele-doji-3.jpg

Come puoi vedere una “doji classica” compare dopo una notevole discesa del prezzo; questo ci induce a drizzare le antenne in vista di una possibile inversione. Il segnale ci viene confermato dalla candela successiva che in effetti comincia l’inversione.
Questo stesso esempio inoltre ci fa evidenziare come possa essere utile l’utilizzo delle Doji con un indicatore semplice come le Bande di Bollinger. Quando infatti una Doji compare al di fuori delle bande di Bollinger (come nel nostro esempio) le probabilità di inversione del prezzo sono molto elevate. E così accade infatti.

Vediamo adesso un caso opposto, nel quale il segnale che ci viene dato dalla Doji non trova conferma nella candela successiva.
Possiamo vederlo in questa immagine sottostante, sfruttando ancora il broker .

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Come puoi vedere una “long-legged doji” compare dopo una notevole salita del prezzo; questo ci induce a drizzare le antenne in vista di una possibile inversione. Il segnale però non ci viene confermato dalla candela successiva che riprende la marcia al rialzo.

Ingresso e stop loss

Dal punto di vista operativo le Doji sono molto semplici.
Si può entrare a mercato poco al di sopra del massimo della figura in caso di operazioni rialziste, fissando lo stop sotto il minimo del pattern.
Nel caso invece di operazioni ribassiste si posiziona l’ordine short al di sotto del minimo della doji, con stop sopra il massimo della figura.

Proprio queste regole operative ci mettono in evidenza una cosa: quando si presentano le Gravestone Doji oppure le Drangonfly doji (cioè quelle con shadow molto lunghe) risulta molto “costoso” posizionare lo stop al di sotto del pattern (nel caso di operazione rialzista) o al di sotto (nel caso di operazione rialzista). Questo le rende un po’ più rischiose da sfruttare.

Il time-frame

Un’altra considerazione che dobbiamo fare sulle doji riguarda il timeframe. La candlestick analysis con le Doji viene usata solo raramente per l’intraday inferiore a 30 minuti, dal momento che in questi lassi così brevi aumenta il numero di candele che assumono la forma delle Doji.
Questo ovviamente va a scapito della loro affidabilità.

I pattern con le Doji

Un’ultima cosa dobbiamo dirla riguardo alle caratteristiche delle Doji. Queste candele riescono a dare ancora più forza ad alcune sequenze di candele (i così detti pattern). In particolare forniscono un importante segnale d’inversione quando si inseriscono all’interno di pattern come la evening star o morning star, giusto per citarne un paio.
Buon trading!

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