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Triplo massimo e minimo

TRIPLO MASSIMO e TRIPLO MINIMO: come farci PROFITTI nel trading

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Le figure di inversione triplo massimo e minimo sono poco frequenti ma molto affidabili e l'inversione dei prezzi che segue è quasi sempre notevole

Tra le figure più conosciute nell’analisi tecnica rientrano senza dubbio il TRIPLO MASSIMO e il TRIPLO MINIMO trading.
Si tratta di due configurazioni molto efficaci nel preannunciare la possibile inversione del trend.

Come dice il nome stesso, questo pattern si realizza quando si susseguono tre massimi oppure tre minimi, che si trovano sostanzialmente allo stesso livello ed equidistanti tra loro.

Come si presentano triplo massimo e minimo

Cominciamo vedendo un esempio concreto riguardante questo pattern di inversione, sfruttando il broker .

audnzd-triplo-max-1.jpg

Come si vede, ci sono tre massimi pressoché identici che si trovano a distanze simili l’uno dall’altro. Anche l’altra condizione, quella delle “valli” profonde quasi allo stesso modo, è perfettamente rispettata.
E infatti, come vediamo sulla piattaforma , subito dopo c’è una inversione del trend che diventa ribassista.

Il senso logico di triplo massimo e triplo minimo

Dal punto di vista logico cosa ci “racconta” questa figura? Cosa accade sui mercati che dà luogo a una situazione del genere?
Vediamolo nel caso di un triplo massimo…

I compratori sono forti sul mercato, e spingono i prezzi fino a un nuovo massimo. Tuttavia non hanno sufficiente forza per portare il prezzo ancora più su di tale livello. Questo spinge molti di essi a prendere profitto, cosa che fa precipitare il prezzo. Il calo quindi non è dovuto alla convinzione dei venditori, ma alle prese di profitto.
Questo schema si ripete due volte, con risalite e successivi cali.
Si forma quindi un canale nel quale il prezzo fa su e giù, esaurendo progressivamente la convinzione dei compratori e aumentando quella dei venditori. Finché alla fine questi ultimi prevalgono e il prezzo fa breakout dalla figura, spingendosi verso il basso.

La situazione è identica, ma all’opposto, nel caso del TRIPLO MINIMO. In questo caso sono i venditori che hanno il controllo del mercato, ma nonostante diversi tentativi non riescono a spingere il prezzo più giù di un certo livello, finché non perdono convinzione e lasciano il campo libero ai compratori.

Identificare correttamente un triplo massimo

Il pattern triplo massimo è sostanzialmente una versione più forte e solida (ma anche meno frequente) del doppio massimo, visto che anche in quel caso c’è una battaglia in corso tra compratori e venditori che si conclude solo con la fuoriuscita del prezzo dalla figura.
Inoltre è molto simile anche al Testa e Spalle, con la differenza che nel TRIPLO MASSIMO il secondo picco è allo stesso livello degli altri due.
Possiamo vederlo nell’esempio sul broker .

triplo_massimo_testa_spalle

La cosa difficile del TRIPLO MASSIMO (o TRIPLO MINIMO) è individuare correttamente la figura, per questo precisiamo alcune cose…

1) La profondità delle valli: devono essere sostanzialmente simili
2) La distanza temporale fra un picco e l’altro deve essere simile, altrimenti c’è il rischio di confonderla con un triangolo – figura di continuazione. Inoltre maggiore è il lasso di tempo tra un massimo e il successivo, maggiore è l’inversione dei prezzi che ne conseguirà.
3) Il volume degli scambi di solito è decrescente a partire dal primo picco.

Come sfruttare un triplo massimo nel trading

Dal momento che si tratta di una versione rafforzata del doppio massimo, segue le sue stesse regole operative.
Quindi il TARGET si calcola prendendo l’altezza della figura (calcolato dal picco che è leggermente più alto degli altri fino al punto di reazione leggermente più basso degli altri) e proiettandola a partire dal break-out (punto di rottura).

Ecco l’esempio tratto sempre dallo stesso grafico sul broker .

audnzd-triplo-max-2.jpg

Due cose vanno dette: anzitutto sia nelle formazioni di triplo massimo che in quelle di triplo minimo è facile assistere ad un PULLBACK, ossia il prezzo dopo essere uscito dalla figura fa marcia indietro e torna verso di essa.
Ecco l’esempio concreto tratto dal famoso broker .

triplo_massimo_minimo_pullback

In secondo luogo, una volta che è stato raggiunto il target non si dovrebbero liquidare le posizioni, quanto piuttosto rimodellare gli stop. Se poi dovessero esserci indizi di indebolimento allora stringeremo ulteriormente lo stop della posizione.

Il secondo target

Possiamo inoltre identificare un secondo target, molto più ambizioso. Esso è calcolato proiettando dal punto di breakout la distanza tra l’inizio del trend e il massimo della figura (o il minimo della figura nel caso in cui parliamo di triplo minimo).
Riprendendo il nostro esempio concreto sul broker , possiamo vedere come questo target sia stato raggiunto in modo pressoché perfetto.

audnzd-triplo-max-3.jpg

Il triplo minimo

Ovviamente tutte le considerazioni che abbiamo fatto finora riguardo al triplo massimo, valgono anche per il caso inverso: il triplo minimo. Chiaramente tutto andrà visto in senso opposto, per cui dobbiamo provenire da un trend ribassista e l’inversione sarà rialzista.

Adesso proseguiamo con la nostra analisi dei pattern più noti.
Ecco quelli che dovresti studiare con attenzione:

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