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GAP e LAP TRADING: cosa sono, significato, che differenza c’è e come sfruttarli

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Ecco cosa sono i "salti" nel grafico: up o down gap, singificato e modalità di utilizzarli nel forex trading (e non solo)

Due concetti che spesso vengono utilizzati in ambito di trading sono quelli di gap e lap.
Li ritroviamo ad esempio in molti pattern famosi (ad esempio “Morning Star” e “Evening star”) ma di formazioni di candele (e di strategie) che usano gap e lap ce ne sono davvero tante, per cui è bene conoscere cosa significano e capire le loro differenze.

Premessa: differenza tra Gap e Lap

Spesso si parla genericamente di gap ogni qualvolta si vede un “salto” tra due candele. In realtà il concetto è molto più specifico, e va inquadrato come segue:
1) Il Gap si ha quando l’apertura di una candela è inferiore al minimo del giorno prima (gap down) oppure superiore al massimo del giorno prima (gap up).
2) Il Lap si ha quando l’apertura di una candela è inferiore (lap down) o superiore (lap up) alla chiusura del giorno prima.

La cosa che quindi li differenzia è il secondo termine del confronto: entrambi prendono come primo riferimento l’apertura di una candela, ma il secondo termine è…
1) i massimi/minimi della candela precedente (nel caso dei gap)
2) la chiusura della candela precedente (nel caso dei lap)
gap-lap.jpg

Dal punto di vista “estetico” si viene quindi a generare un vuoto nel grafico quando inizia un nuovo giorno. Questo può accadere per via di improvvisi sbilanciamenti tra domanda e offerta, quando tra la chiusura e la riapertura arriva qualche notizia particolare che scuote i mercati.
Possiamo vedere un esempio concreto sul cross Euro-Dollaro grazie alla piattaforma .
gap-lap-3.jpg

Come si può notare, c’è un salto bello grosso nel grafico, che poi nell’arco della giornata viene “chiuso”.

Quattro tipi di gap

All’interno del concetto di gap possiamo identificare 4 tipologie, a seconda di come si sta sviluppando il mercato in cui si formano questi “salti” dei prezzi.

1) GAP COMUNE. Il “Common gap” si verifica di solito durante una fase di congestione del mercato, senza trend. Di solito vengono richiusi rapidamente.
2) GAP DI ROTTURA. Il “Breakaway gap” si forma di solito quando un asset esce da una congestione con una certa velocità, saltando al di sopra o al di sotto del lato superiore o inferiore della congestione. Quando si verifica, può indicare l’inizio di un trend piuttosto marcato.
3) GAP DI CONTINUAZIONE. Il “Runaway gap” si forma nel corso di un trend ben definito. Spesso si formano verso la metà del trend.
4) GAP DI ESAURIMENTO. Quando siamo in presenza di un “Exaustion gap”, vuol dire che siamo verso la fine di un trend. Spesso essi segnalano la possibile inversione della tendenza in atto, a maggior ragione se il volume di scambi si fa elevato.

I segnali operativi

Alcune teorie di analisi tecnica sostengono che i buchi creati dai gap e lap ad inizio di seduta, nel corso della giornata vengono prima o poi ricoperti (come abbiamo visto sul grafico di poco sopra). E’ chiaro che se questo non succede allora il “salto” rimane ben visibile sul grafico, ma è effettivamente molto più frequente che questi vuoti vengono colmati nell’arco della giornata.

Proprio su questa teoria si basano alcune tecniche operative, che spesso producono buoni risultati nell’intraday. Ciò vale soprattutto per i lap, dove questa ricopertura è molto più frequente.
Bisogna però precisare che è vero che molto spesso i gap e lap vengono ricoperti nell’arco della giornata, tuttavia molte volte prima di chiudersi tendono prima ad allargarsi ulteriormente (A volte raddoppiando l’ampiezza).
Ecco perché NON è CONSIGLIABILE gettarsi nel mercato ogni volta che si genera un gap o lap.

NOTA: Qui trovi illustrati due pattern che sfruttano i GAP e LAP: Morning Star ed Evening star.

Conclusioni

Gap e Lap sono due concetti molto utili nell’ambito del tradign, ma per sfruttare queste situazioni a nostro vantaggio, bisogna sempre valutare sia la situazione specifica dell’asset che si va a negoziare sia il suo comportamento storico, ovvero se i gap e lap sono frequenti e quanto frequentemente vengono colmati nell’arco della giornata (magari verificando anche quante volte si sono allargati prima di richiudersi).
Come in tutte le “cose di trading” bisogna analizzare e valutare le opportune strategie per cogliere le occasioni.
Buon trading!

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