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CRIPTOVALUTE, settimana condizionata dal flash crash. BITCOIN si difende a 9500$

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Il prezzo della crypto più famosa è precipitato di 800 dollari nel giro di pochi minuti. Adesso sta testando di nuovo il 38,2 Fibonacci

Settimana fiacca per le criptovalute, la maggior parte delle quali accusa perdite in doppia cifra, in molti casi oltre il 20%. Il momento clou di questi giorni c’è stato mercoledì, quando un ruzzolone improvviso ha fatto precipitare in primis Bitcoin e poi anche le altre crypto.
I recenti ribassi hanno fatto aumentare la volatilità giornaliera, anche se nel complesso rimane bassa se consideriamo i picchi raggiunti a novembre (quando toccò il 4% su base mensile).

Il flash crash di Bitcoin

Il flash crash di è costato 800 dollari in meno di un’ora. I prezzi della crypto più importante sono scivolati nuovamente sotto quota 10mila dollari, facendo scattare prese di beneficio e Stop Loss, oltre che una esplosione di volumi sugli exchange.
Il flash crash di potrebbe essere scaturito da un’azione speculativa di qualche “balena”, ovvero i grandi investitori che possiedono i più ricchi portafogli della cripto, capaci quindi di condizionarne il mercato con le loro mosse.

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Come vediamo sulla webtrader , il prezzo di Bitcoin – che negli ultimi giorni ha perso oltre il 5% – si sta attualmente consolidando poco oltre il supporto chiave a 9.500 USD. La crypto sta nuovamente testando il ritracciamento di Fibonacci 38,2%, già in passato catalizzatore del prezzo.

Le altre: Ethereum e Litecoin

Oltre a Bitcoin, il flash crash ha coinvolto anche la maggior parte delle altre valute digitali. Si sono registrati scivoloni anche fino al 10%, come nel caso di e . Tuttavia, proprio per questi due asset la settimana si chiude con perdite inferiori rispetto alle altre, ed in linea con Bitcoin.

scivola infatti del 7%, dopo aver rotto alcuni supporti chiave vicino a $ 265 e $ 260.
cece invece quasi l’8% complessivo, ma nelle ultime 24 ore è protagonista di un forte slancio che l’ha spinta sui 75 dollari, in controtendenza rispetto al resto del settore (che continua ad essere fiacco).
Tra le più apprezzate della settimana c’è ancora , che conferma il momento positivo di cui abbiamo già parlato nei giorni scorsi, e che dall’inizio dell’anno l’ha portato a triplicare il proprio valore.

Svezia, banca centrale e crypto

Un’ultima notizia dal mondo delle crypto giunge dalla Svezia, che potrebbe essere il primo Stato europeo a emettere la propria valuta digitale. Infatti la Riksbank, la banca centrale svedese, ha annunciato l’avvio di un progetto pilota con Accenture, allo scopo di implementare le soluzioni tecniche per lo sviluppo della criptovaluta di Stato.

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