Home
fibonacci

Ritracciamenti FIBONACCI, cosa sono e come usare questo strumento nel trading

Scritto da -

La strategia che sfrutta il ritracciamento di Fibonacci serve a prevedere la possibile evoluzione di un trend e i rimbalzi di prezzo

Uno degli strumenti che vengono utilizzati più spesso per effettuare l’analisi tecnica sono i ritracciamenti di Fibonacci.
Quando sviluppò la sua teoria, questo matematico italiano del Medioevo non avrebbe mai immaginato che un giorno sarebbe diventata uno strumento tra i più utilizzati in ambito finanziario.

La sequenza alla base dei ritracciamenti di Fibonacci

L’elemento su cui si fonda la costruzione grafica dei ritracciamenti di Fibonacci è una serie numerica, una successione infinita di numeri naturali interi.
La caratteristica di questa successione è che ogni numero è dato dalla somma dei precedenti.
I numeri della serie sono quindi: 1, 1 (ossia 0+1), 2 (ossia 1+1), 3 (ossia 1+2), 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, 610, ecc ecc.

Questa serie ha diverse proprietà, ma per il nostro fine (il trading) ne ricordiamo soltanto una, nota come “sezione aurea”. In base a questa proprietà, il rapporto tra due numeri consecutivi tende ad avvicinarsi sempre di più al cosiddetto “coefficiente aureo” pari a 1,618, a poco a poco che si procede nella successione.
Vedremo tra poco a cosa ci servirà…

A cosa servono i ritracciamenti nel trading online

La serie di Fibonacci è utilissima in analisi tecnica perché grazie ad essa possiamo disegnare sul grafico i ritracciamenti, che altro non sono che livelli di resistenza e supporto, tracciati però in modo assai particolare ed efficace.

Possiamo vedere subito un esempio in questo grafico tratto dalla piattaforma di , dove si i ritracciamenti di Fibonacci sono quelle linee orizzontali azzurre.

ritracciamenti-fibonacci.jpg

Per adesso non aggiungiamo altro, perché esamineremo bene tutto andando avanti nella trattazione.
Però ti facciamo notare come i prezzi si muovono dentro la griglia creata dai ritracciamenti, “rimbalzando” tra un livello e l’altro, come se fossero attratti da loro. Proprio come accade sui classici livelli di supporto e resistenza.

Quali sono i livelli di ritracciamento Fibonacci?

Quando tramite la nostra piattaforma di trading andiamo a disegnare i livelli di ritracciamento di Fibonacci, questi vengono fissati a delle precise percentuali: 61,8%, 50%, 38,2%, 23,6%.

Giusto a scopo accademico, ti diciamo sommariamente come si arriva a questi numeri.
L’inverso di 1,618 è 0,618, ovvero 61,8% (l’inverso di un numero X è dato da 1/X).
Il rapporto 0,618:1,618 dà a sua volta come risultato 0,382 (ovvero 38,2%).
A sua volta 0,382:1,618 dà come risultato 0,236 (ovvero 23,6%).

Al di là di queste discussioni teoriche, quel che conta sono i valori che hanno prodotto e che vengono sfruttati nel trading online. Li vediamo subito.

Percentuali dei ritracciamenti di Fibonacci

In analisi tecnica, ci sono diverse percentuali di ritracciamento:
Livelli di Ritracciamento: 0.236, 0.382, 0.500, 0.618, 0.764
Livelli di estensione (usati da molti trader per determinare le aree in cui vorranno prendere profitto): 0, 0.382, 0.618, 1.000, 1.382, 1.618.

Come usare i ritracciamenti di Fibonacci

Facciamo una premessa. I ritracciamenti servono a capire l’evoluzione di un trend, questo significa che l’utilizzo di Fibonacci è giustificato solo se siamo in presenza di una trend in corso.
La prima cosa da fare è quindi individuare questa tendenza (rialzista oppure ribassista) sulla nostra piattaforma di trading.

Per tracciare i ritracciamenti procediamo così:
1) NEL CASO DI TREND RIALZISTA, identifichiamo il minimo di questo trend (e ci clicchiamo sopra) e il massimo di questo (e ci clicchiamo sopra), e il programma ci disegnerà i ritracciamenti di Fibonacci, che sono dei veri e propri livelli di supporto e resistenza.
E’ quello che abbiamo già visto poco fa nel nostro esempio sul broker .

ritracciamenti-fibonacci.jpg

2) NEL CASO DI TREND RIBASSISTA seguiamo lo stesso approccio, ma ovviamente alla rovescia.
Quindi clicchiamo prima sul massimo del trend (ovvero da dove è iniziato il ribasso), e poi trasciniamo il cursore sul minimo. E così compariranno i ritracciamenti di Fibonacci.

ritracciamento-fibonacci-trend-ribassista.jpg

Una volta che abbiamo il grafico con i nostri livelli di ritracciamento, possiamo vedere che si assiste a dei “rimbalzi” del prezzo tra un livello e l’altro.
Questo succede dal momento che l’ascesa (o la discesa) del prezzo non è lineare, ma procede a tappe. Proseguendo nel suo trend, il prezzo ogni tanto si ferma, ritraccia e poi riparte. Finché il trend non si esaurisce.

Nello stesso grafico che ti abbiamo mostrato prima, tratto da , abbiamo segnalato alcuni di questi rimbalzi. La fase di crescita del trend è detta “swing”, poi il prezzo ripiega (ritracciamento) inidetreggiando per una certa percentuale dello swing, ma poi c’è una nuova ripartenza che può andare oltre il massimo dello swing stesso di una certa percentuale (extension). E così via.

fibonacci-ritracciamento.jpg

Altri utilizzi della serie di Fibonacci nel trading

Oltre a sfruttare i ritracciamenti di Fibonacci, questo metodo viene utilizzato anche in altri modi nell’ambito del trading online.
Prima di vederne alcuni, ricordiamo che è disponibile a questo link un esame della STRATEGIA DI TRADING FIBOTRAP che sfrutta proprio i ritracciamenti di Fibonacci.

Timing dei mercati

In questo caso viene utilizzato per determinare gli eventi in base a un collegamento temporale. Spieghiamo meglio.
Si considera un determinato prezzo (un nuovo punto di minimo o di massimo) su un grafico. Poi ci si sposta lungo l’asse delle ascisse secondo la serie di Fibonacci. Avanti quindi di 21, 34, 55 giorni avanti. Secondo molti proprio in questi giorni si ripeterà l’evento originario.
Noi abbiamo molti dubbi in merito, ma per completezza te l’abbiamo detto lo stesso.

Gli Archi di Fibonacci

Altri trader utilizzano i cosiddetti archi di Fibonacci, ovvero non visualizzano delle linee di supporto e resistenza, bensì tre archi a intervalli stabiliti sulle percentuali 38,2%, 50% e 61,8%.
Il funzionamento è sempre lo stesso, con la differenza che questi supporti e resistenze aggiuntive sono descritti non con linee ma con archi.

archi-fibonacci-esempio-2.jpg

Linee di Fibonacci a ventaglio

Partendo da una linea di tendenza (trendline) di riferimento e che hanno un punto di origine in comune sul grafico, con intervalli stabiliti di 38,2%, 50% e 61,8%. Tali percentuali ovviamente si calcolano sul valore del titolo considerato.

archi-fibonacci-esempio-810x445.jpg

Conclusioni

I ritracciamenti di Fibonacci possono essere uno strumento molto utile per fare trading. Del resto il fatto che moltissimi trader ne facciano uso è un motivo valido per padroneggiarli.
Anche per loro vale però lo stesso discorso fatto con altri strumenti: usarli da solo è poco sensato, visto che ogni indicatore o figura ha i sui pregi e difetti. Sempre meglio utilizzarli per fare le nostre analisi tecniche assieme ad altri strumenti, così da aumentare le nostre probabilità di avere trade profittevoli.

Non è possibile commentare questo post.

IN EVIDENZA