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Il ventaglio di Gann, cos’è e come si utilizza. In che modo si costruiscono le Fan

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La tecnica degli angoli di GANN trading è una metodologia che sfrutta prezzo e tempo per fare previsioni molto accurate

La teoria di Gann è quella che ha dato alla luce un indicatore tecnico del tutto particolare, che per certi versi è affascinante e per altri è illuminante. Il prodotto più noto degli studi fatti da Gann è senza dubbio quello che prende il nome di “Ventaglio”.
La cosa interessante è che Gann ha spostato l’attenzione dal prezzo, che solitamente è l’aspetto cruciale di una previsione, portandola sul fattore tempo. Praticamente vuole cercare una risposta a questa domanda: “in quanto tempo un asset dovrebbe tendenzialmente raggiungere un certo prezzo, e cosa succede se si discosta da questa tendenza?

Si tratta dunque di una metodologia unica e originale, visto che unisce in un solo studio i due elementi fondamentali che regolano i movimenti dei mercati finanziari: prezzo e tempo.
Per fare questo diventano cruciali gli angoli del ventaglio di Gann.

Cosa si ottiene con il ventaglio di Gann?

Prima di andare a vedere nel dettaglio come si costruiscono gli angoli di Gann, ti diciamo subito cosa possiamo concretamente fare con loro:
A) Costruire delle trend-lines di supporto e resistenza partendo da un solo minimo o massimo;
B) Monitorare la salita o la discesa del titolo in base alla pendenza dell’angolo;
C) Prevedere dei livelli di prezzo in grado di causare l’inversione del movimento in atto.

Gli angoli (Fan) di Gann

Come possiamo vedere dall’immagine in basso, graficamente il Ventaglio di Gann consiste in una una serie di linee che si aprono “a ventaglio” (appunto) a partire da un punto (che vedremo può essere un minimo, un massimo oppure lo zero).
gann-fan.jpg
Tra un po’ vedremo che queste linee dal punto di vista tecnico diventeranno i nostri supporti e resistenze.
Esse inoltre si distribuiscono secondo una precisa angolazione (gli angoli o “Fan di Gann”), e anche questo assume una grande importanza, come stiamo per vedere…

Angolo Naturale e gli angoli Bullish e Bearish

Dobbiamo fare una distinzione importante tra i vari angoli che si formano tracciando il ventaglio di Gann.
A) L’Angolo Naturale è l’angolo più importante: quello di 45 gradi (l’angolo “1×1”) e viene anche detto “linea della vita”. Esso è l’angolo al quale l’incremento di 1 unità di tempo corrisponde alla variazione (incremento/decremento) di “1 unità di prezzo”.
B) Gli angoli Bullish (rialzisti) sono quelli che descrivono una crescita dei prezzi superiori all’angolo 1×1, e sono 2×1, 3×1, 4×1, 8×1, 16×1.
Essi indicano l’incremento/decremento di N unità di prezzo in funzione di 1 unità di tempo. Il loro valore geometrico è 26,25°; 18,75° e così via…
C) Gli angoli Bearish (ribassisti) sono quelli che descrivono una crescita dei prezzi inferiore all’angolo 1×1, ovvero 1×16, 1×8, 1×4, 1×3, 1×2.
Essi indicano l’incremento/decremento di 1 unità di prezzo in funzione di N unità di tempo. Anche qui ognuno di essi ha un corrispondente valore geometrico: 3,75°, 7,5°, 15°, 18,75°…

“Dopo 35 anni di ricerca, prove e applicazioni pratiche, io ho perfezionato la tecnica ed ho rivelato gli angoli più importanti da utilizzare per determinare con precisione la tendenza del mercato azionario.
Di conseguenza, concentratevi su questi angoli fino a che non li avrete capiti completamente” – W.D.Gann

Costruire gli angoli sul minimo, sul massimo e sullo Zero

Gli Angoli di Gann possono avere origine da tre punti, che danno luogo ad altrettanti ventagli.
Ci possiamo aiutare con l’immagine che vedete poco più in basso, sfruttando la piattaforma .

1) Angoli sul Minimo. Questo significa che il ventaglio si aprirà verso l’alto (è consigliabile usare il minimo della barra di riferimento)
2) Angoli sul Massimo. Questo significa che il ventaglio si aprirà verso il basso (è consigliabile usare il massimo della barra di riferimento)
3) Angoli dallo Zero. In questo caso l’origine non è da un punto di massimo o minimo, ma sull’asse del tempo (dove il valore prezzo è 0). Graficamente quindi si traccia una linea verticale che parte dal minimo e va a toccare l’asse del tempo in un punto, e proprio da questo punto ha origine l’angolo dello Zero. In pratica si prende il setup dal punto di vista temporale, ma questo viene livellato sulla base dello zero.

gann-minimo-max-zero.jpg

Come si traccia il ventaglio di Gann

IMPORTANTE: il ventaglio NON possiamo tracciarlo da un qualunque punto di minimo o massimo che ci piace. E nooo…
Gann ha un preciso requisito che va rispettato: il ventaglio può essere costruito (si parla di “setup”) solo se il mercato si è mosso per tre sedute consecutive contro il trend, formando massimi e minimi sempre maggiori. Quindi tre livelli superiori (in un trend ribassista) o inferiori (in un trend rialzista) consecutivi su barre daily/weekly/monthly (utilizzarne timeframe più brevi può far diventare la Fan meno affidabile).

Sono in questo caso possiamo dire di essere in presenza di un massimo o minimo “confermato”.
Solo se succede, allora possiamo tracciare il ventaglio partendo dal minimo della candela sui minimi, o dal massimo della candela sul massimo.
Vediamo un esempio concreto qui sotto:

gann-punti-consolidati.jpg

Come utilizzare il ventaglio di Gann

Quando avremo tracciato il ventaglio di Gann, il prezzo si troverà in ogni istante racchiuso tra due rette angolari; una di esse funge da supporto, l’altra fa da resistenza.
Inoltre a seconda di quale angolazione hanno la retta che funge da supporto e quella che fa da resistenza, il trend esprimerà una certa forza: più l’angolo è forte, maggiore sarà la forza del trend.
Di conseguenza se il prezzo passa da angoli forti verso angoli più deboli (come il passaggio da 4×1 a 2×1, oppure da 1×2 a 1×4, da 1×4 a 1×8), allora significa che il trend sta perdendo forza e potrebbe esserci una inversione.

Adesso vediamo come ci suggerisce di operare il ventaglio osservando questo grafico tratto dalla piattaforma .

esempio-gann.jpg

1) Se in un trend ribassista (come nel nostro caso) il prezzo si mantiene sotto della “linea della vita”, è molto probabile che il trend durerà ancora.
Analogamente, se in un trend rialzista il prezzo si mantiene al di sopra sopra la “linea della vita”, è molto probabile che il trend rialzista durerà nelle prossime sedute.
2) Quando però c’è la rottura al ribasso verso la linea 1×2, abbiamo un segnale ribassista
3) Quando invece c’è la rottura al rialzo verso 2×1, abbiamo un segnale rialzista.

Una cosa notevole da osservare richiama quanto detto all’inizio: le linee del ventaglio fungono da supporti e resistenze (peraltro molto affidabili).
Osservando il nostro esempio infatti vediamo come il prezzo rimbalzi tra le varie fan di Gann più volte.

…alcune precisazioni…

In merito a quanto abbiamo detto poco fa, dobbiamo precisare alcune regole dettate da Gann.
1) una retta angolare viene violata in maniera affidabile solo se i corsi del prezzo la rompono e non recuperano, cioè non ci tornano più;
2) Una volta che una di queste rette angolari viene rotta, il prezzo si muoverà rapidamente fino al raggiungimento della retta successiva più vicina. Ad esempio rotta la 1×1 si converge verso la 1×2 e poi, se persa, sulla 1×3;
3) Quando la rottura avviene attraverso un GAP di prezzo, il segnale che ne scaturisce è più forte;
4) Come accade per le normali trend lines, anche queste rette cambiano ruolo: una volta che una retta fungente da supporto è stata perforata essa diventerà una retta di resistenza;
5) se una retta venisse bucata estemporaneamente e la posizione sulla stessa venisse immediatamente riconquistata, il segnale di acquisto o di vendita rientrerebbe.
6) una retta è tanto più importante quanto più viene interessata con reazioni o con storni. In tal caso si parla di “proven angle” (angolo attivo);

Gli incroci tra angoli

Gann non si limitava a tracciare i supporti e resistenze a partire da un minimo o un massimo, ma tracciava numerose rette originate da più punti. Spesso lo faceva contemporaneamente dai massimi e dai minimi relativi per studiare il periodo di riferimento, poi anche dai minimi e massimi storici per le previsioni di lungo periodo.
Questo perchè rette costruite su massimi o minimi importanti fanno sentire la loro presenza anche a distanza di anni.

Magari per chi si imbatte nella prima volta nel ventaglio di Gann, è consigliabile cominciare con le basi e poi man mano aggiungere altri ventagli a incrocio.
Qui ci limitiamo a dire che molte rette proiettate da un massimo e da un minimo o da più massimi e minimi alla fine si incrociano, segnalando dei punti di possibile svolta.

gann-ventaglio-incroci.jpg

Teoria di Gann: le 24 regole d’oro del trading

Prima di concludere, vale la pena ricordare le 24 regole base di Gann, ovvero i principi per investire con maggiore razionalità e successo che ha inserito quasi un secolo fa nel suo volume “45 anni a Wall Street”, pubblicato nel 1949.

1) Dividi il tuo capitale in 10 parti uguali e al massimo rischiane solo una per operazione.
2) Usa sempre lo stop loss.
3) Non sovra-esporti (overtrade), perchè violeresti la regola N.1.
4) Non permettere mai che un profitto diventi perdita. Per far ciò alza il tuo stop loss (o abbassalo se sei al ribasso) man mano che i prezzi salgono (o scendono). In tale maniera, l’eventuale inversione di tendenza ti “liquiderà” mentre sei ancora in “profitto”.
5) Segui sempre la tendenza. Non pensare di anticiparla. Non intervenire ne in acquisto ne in vendita se non sei sicuro della direzione del mercato o del singolo titolo.
6) Se hai dubbi, astieniti da qualsiasi operazione.
7) Intervieni solo sui titoli attivi. Lascia perdere tutto ciò che non dà segni di vita per molto tempo.
8) Distribuisci il rischio su quattro-cinque titoli diversi. Evita di mettere tutte le uova in un paniere.
9) Non limitare i tuoi ordini. Quando hai deciso, compra o vendi “al meglio”.
10) Non uscire da una posizione se non ne hai motivo. Segui la tendenza e proteggiti con uno stop loss.
11) Accumula un surplus. Dopo un certo numero di successi metti un po’ di denaro da parte ed utilizzalo nelle emergenze o durante i periodi di panico.
12) Non comprare mai per “incassare” un dividendo.
13) Non “razionalizzare” una perdita. Se il mercato è in direzione contraria alla tua, non dirti che è una buona occasione per incrementare i tuoi acquisti (o vendite se sei al ribasso). Devi solo uscire dalla tua posizione.
14) Non entrare ne uscire mai da una posizione solo perchè sei diventato impaziente.
15) Evita di fare piccoli profitti e grosse perdite.
16) Non cancellare mai uno stop loss.
17) Evita di entrare e uscire continuamente dal mercato.
18) Investi sia al rialzo che al ribasso.
19) Non comprare solo perchè i prezzi ti sembrano bassi e tanto meno devi vendere se ti sembrano alti.
20) Fai attenzione ad incrementare la tua posizione al momento sbagliato. Aspetta fino a quando il titolo è diventato molto attivo ed “ha perforato” la resistenza per comprare di più (ovvero ha “sfondato” il supporto per vendere di più).
21) Se vuoi incrementare la tua posizione, ricordati di farlo con titoli molto sottili (poco flottante) se sei in acquisto e con titoli molto liquidi (molto flottante) se sei in vendita.
22) Non cercare di pareggiare. Se hai comprato un titolo che ha cominciato a scendere non venderne un altro allo scoperto solo per pareggiare. Vendi il titolo che hai comprato.
23) Non cambiare mai posizione senza un buon motivo. Solo una accertata inversione di tendenza giustifica tale decisione.
24) Non aumentare le tue “giocate” dopo un lungo periodo di successi. Rischi di perdere in poche operazioni ciò che hai vinto in tanto tempo.

Conclusioni

Quello che abbiamo esaminato qui è una minima parte (e anche riassunta in modo approssimativo) dell’enorme molte di lavoro di Gann. Le sue tecniche risultano ancora particolarmente complesse nell’applicazione, ed anche per questo affascinanti ma destinate a un pubblico di veri amatori, visto che la complessità del lavoro di Gann richiede anni di studio e di costante applicazione.

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