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L'oscillatore MOMENTUM: cos'è e come viene utilizzato per fare trading online

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Guida all'indicatore Momentum trading che esprime la forza del trend. Strategia operativa per sfruttarlo al meglio

L'indicatore chiamato "Momentum" identifica un particolare strumento (oscillatore) tra i più semplici e intuitivi, che serve per valutare la velocità con cui si stanno muovendo i prezzi di un determinato asset.
Fa parte della categoria degli indicatori leading, ovvero serve ad anticipare i possibili cambiamenti di un trend in modo tale da poter sfruttare l'inversione.


Prima di addentrarci nella discussione, vediamo subito come si presenta concretamente su una delle piattaforme più famose, quella del broker .


oscillatore-momentum-indicator-1.png

Come si può vedere, il Momentum Indicator è una linea che ondeggia attorno allo ZERO, assumendo valori che possono passare da negativi a positivi.
Dal suo andamento possiamo ricavare delle informazioni utili sotto il profilo operativo, come vedremo a breve.



A cosa serve il Momentum e come si rappresenta


Come abbiamo appena visto, il Momentum è un normale oscillatore che viene rappresentato con una linea che si muove nel grafico attorno allo zero.
Tuttavia, a differenza di altri oscillatori che nella maggior parte dei casi si muovono in un range tra 0 e 100 (o comunque entro certi limiti sia superiori che inferiori), il Momentum non ha limiti per cui può fluttuare liberamente attorno alla linea dello zero.


Proprio il fatto che non esistano una banda superiore o inferiore, viene visto come un piccolo ostacolo operativo. Infatti è complicato capire se un mercato si trova in situazioni estreme come ipercomprato e ipervenduto. Queste ultime si possono dedurre solo osservando l'andamento dell'oscillatore nel tempo, creando così un intervallo in cui può definirsi “regolare”.



Le fasi di mercato descritte dal MOMENTUM


Lo scopo di questo oscillatore è dirci quanta spinta stanno esercitando le forze rialziste e ribassiste che interagiscono nel mercato, ossia quanto stanno spingendo il prezzo verso una certa direzione piuttosto che in un'altra. In pratica, ci dà l'intensità di un trend rialzista o ribassista in corso.


Se il MOMENTUM viaggia verso valori molto elevati, vuol dire che la spinta di tori rialzisti è molto forte (e potrebbe esserci una condizione di ipercomprato (overbuy).
Viceversa, se il MOMENTUM viaggia verso valori molto bassi vuol dire che la spinta degli orsi ribassisti sta dominando, e potrebbe esserci una situazione di ipervenduto (oversell).
Se il MOMENTUM si muove in modo orizzontale, significa che i prezzi stanno avendo un andamento costante. Questa situazione è tipica non solo delle fasi laterali di mercato, ma anche di quelle in cui il trend si muove con una certa gradualità verso l'alto o il basso, cioè senza forti strappi.
Vediamo un esempio riepilogativo sfruttando ancora la piattaforma .


oscillatore-momentum-indicator-3.png

Tra un poco vedremo quali implicazioni hanno queste situazioni durante le nostre sessioni di trading.


Come si utilizza il Momentum


Ci sono due modi diversi di utilizzare questo indicatore.
Il primo si focalizza sul passaggio verso la linea dello zero.


Quando il Momentum passa da negativo a positivo, si genera un segnale rialzista; nel caso contrario, in cui il Momentum passa da positivo a negativo, verrà generato un segnale ribassista.
COSA IMPORTANTE: usare in questo modo il Momentum è abbastanza inefficace. Infatti da SOLO non ci regala previsioni molto accurate. E' vero che in molti casi effettivamente il suo segnale è giusto, ma molte altre volte no.
Per questo motivo ha necessariamente bisogno di essere utilizzato in combinazione con uno o più altri indicatori, che diano conferma del segnale che ci fornisce.


L'altro modo di utlizzare il momentum è più efficace, e sfrutta le divergenze...



Le divergenze generate dal Momentum


Un ulteriore sfruttamento dei valori segnati da tale oscillatore è quando si generano delle divergenze. Cosa sono?
Solitamente il Momentum "segue" l'andamento dei prezzi, ma capita che ad un nuovo massimo realizzato dai prezzi, non corrisponda un nuovo massimo segnato dall’indicatore. Possiamo vedere un caso concreto ancora sulla webtrader ).
In questi casi si parla di “divergenza” prezzo-Momentum.


oscillatore-momentum-indicator-2.png

Non sono frequenti queste divergenze, ma quando capitano è molto affidabile il segnale di un possibile ritracciamento dei prezzi verso il basso, a conferma della debolezza dimostrata dal Momentum.
Il discorso vale ovviamente anche nel caso di nuovi minimi.



Come si calcola il Momentum


Per concluder, a titolo puramente accademico vediamo anche come si calcola questo indicatore.
Per farlo ci si basa sul valore che ha assunto il prezzo in due momenti precisi. I periodi consigliati per misurare il momentum su un grafico variano tra gli 8 e 14 (dipende dal tipo di strumento che si va a negoziare). Si può dire che 10 rappresenta una buona via di mezzo.
Il motivo per cui si scelgono questi valori è che per periodi inferiori a 8 si formano onde troppo marcate e quindi falsi segnali.
Al tempo stesso però, valori superiori ai 14 creano onde minime, e quindi difficilmente interpretabili.


Ecco allora la formula per il calcolo del Momentum:
Momentum (t) = P(t) – P(t-x)
...dove...
Momentum (t) = valore del Momentum al tempo t
P(t) = Prezzo del titolo al tempo t
x = numero di osservazioni


In pratica si fa la differenza tra il prezzo di oggi (t) e quello di qualche tempo fa (t-x), divisa per il numero di periodi che ci sono voluti per generare questa differenza.
In questo modo otteniamo la differenza che si è avuta in media per ogni singolo periodo. Più è elevata, più vuol dire che il movimento di prezzo è stato intenso.


Se ragioniamo in ottica di trend, possiamo quindi dire che valori molto alti o molto bassi del momentum, indicano una forza notevole del trend rialzista o ribassista.


La variante: Momentum calcolato con medie mobili


Esiste una variante del momentum classico, che anziché essere calcolato come differenza tra due prezzi, viene calcolato come media mobile di una differenza tra i prezzi. il risultato di questa variante è quello di ottenere un grafico più omogenee, cioè con linee più morbide e fluide.






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