La resilienza della domanda interna australiana e il calo dei prezzi del petrolio, che incrementa la propensione al rischio, spingono l’Aussie sui massimi di diverse settimane.
La spesa delle famiglie è aumentata dello 0,8% a giugno, ben al di sopra delle previsioni dello 0,2%, trainata da un altro aumento della spesa discrezionale, mentre la crescita annua è accelerata al 6,0%, superando anch’essa le aspettative.
Dati macro e meeting RBA
Questo report supporta l’opinione secondo cui l’attività dei consumatori rimane stabile nonostante il sentiment debole. Tuttavia secondo il mercato la Reserve Bank, che si riunirà settimana prossima, dovrebbe lasciare invariato al 4,35% (livello al quale è stato portato a maggio con la terza stretta consecutiva) visto il recente calo dell’inflazione e il raffreddamento del mercato immobiliare.
I mercati inoltre scontano poche possibilità di un rialzo dei tassi a settembre, mentre assegnano circa il 50% di probabilità di un intervento a novembre (qualora l’inflazione del terzo trimestre si rivelasse più forte del previsto).
La marcia del dollaro australiano
Il dollaro australiano è stato scambiato intorno a 0,70 dollari, vicino ai massimi di circa due mesi. Il cambio è rimbalzato sulla media mobile a 50 periodi che ha agito da supporto, dopo aver svolto il ruolo di resistenza per tutto il mese di luglio.
Con la ripresa del trend rialzista il prossimo target si può individuare a quota 0,709, sui massimi di giugno.

















