I dati commerciali cinesi migliori del previsto e la generale frenata del dollaro (in assenza di novità di rilievo dal Medio oriente) hanno dato una spinta allo yuan, che guadagna leggermente terreno sul mercato valutario rispetto al biglietto verde ().
Esportazioni cinesi da record
I dati resi noti martedì hanno evidenziato che a maggio le esportazioni cinesi sono aumentate del 19,4% su base annua, raggiungendo il record di 376,78 miliardi di dollari. Questo dato supera di gran lunga le previsioni del 15%, nonché segna una forte accelerazione rispetto ad aprile.
Anche le importazioni sono aumentate (+27,4% su base annua), superando le previsioni di mercato (25%). Si è trattato del dodicesimo mese consecutivo di crescita del’import, grazie alla spinta di una solida domanda interna nonostante le crescenti pressioni sui costi dovute alle interruzioni della catena di approvvigionamento e all’aumento dei costi energetici a causa della guerra in Medio Oriente.
Complessivamente, il surplus commerciale cinese ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 4 mesi.
I dati commerciali migliori del previsto hanno evidenziato la resilienza delle esportazioni cinesi, nonostante i segnali di rallentamento economico. Tuttavia la debole domanda interna continua a rendere l’economia vulnerabile a un deterioramento delle condizioni globali, rafforzando le aspettative di ulteriori misure di allentamento monetario da parte della PBoC.
L’andamento dello yuan
Martedì lo yuan si è leggermente rafforzato, attestandosi intorno a 6,77 per dollaro. Il cambio ha così frenato il rimbalzo che c’era stato dopo aver raggiunto i minimi dall’inizio del 2023. Queste ultime sedute hanno consentito di “scaricare” l’indicatore RSI che era in ipervenduto. La coppia rimane su un trend ribassista da quasi un anno.
Intanto il rendimento dei titoli di Stato cinesi a 10 anni è salito verso l’1,74%, nonostante la cautela degli investitori riguardo alle prospettive economiche generali.

















