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Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri o delle performance future
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Cina, recupero dello yuan dopo le parole di Trump e i dati commerciali. USDCNH sotto 6,90

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Tra gennaio e febbraio il surplus commerciale si è ampliato fino a raggiungere il massimo storico di 213 miliardi di dollari, superando le stime

Gli scenari riguardo alla guerra in Medio Oriente e i dati macro sull’import-export favoriscono il recupero dello Yuan cinese, dopo il brusco calo della settimana scorsa.


I mercati sono diventati più fiduciosi dopo le dichiarazioni di Trump sulla durata della guerra in Medio Oriente. Il presidente statunitense ha detto che il conflitto in Iran potrebbe “chiudersi molto presto” – forse già entro una settimana – ed ha segnalato possibili misure per allentare la pressione sui mercati energetici.
Tanto è bastato per far precipitare i prezzi del greggio (La Cina, il più grande importatore di energia al mondo, anche se in parte è protetta dalle sue ingenti riserve di greggio.) e rinvigorire l’umore degli investitori che temevano una prolungata crisi economica e una ripresa dell’inflazione globale.


Intanto dalla Cina sono arrivati anche dei solidi dati sul commercio. Tra gennaio e febbraio il surplus commerciale si è ampliato fino a raggiungere il massimo storico di 213 miliardi di dollari, superando le stime, con esportazioni e importazioni in aumento rispettivamente del 21,8% e del 19,8%. Il surplus combinato gennaio-febbraio ha raggiunto circa il 6,2% del PIL.
L’apprezzamento dello yuan rispetto al dollaro non ha quindi ostacolato la performance delle esportazioni, mentre le esportazioni verso l’UE sono aumentate nonostante le spedizioni più deboli verso gli Stati Uniti.


In questo scenario il cambio USDCNH è sceso di nuovo sotto 6,90, continuando il rimbalzo dal massimo di un mese toccato la scorsa settimana. L’ ha trovato una solida resistenza nella media mobile a 50 periodi, sulla quale è avvenuto il recente rimbalzo. Nell’ultimo anno la valuta cinese ha guadagnato il 5% rispetto al biglietto verde americano.
Anche il rendimento dei titoli di Stato cinesi a 10 anni è risalito, dopo aver toccato il minimo di quasi sette mesi la scorsa settimana.

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