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Non c’è soltanto l’ORO. Ecco i metalli da tenere d’occhio nel 2026

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Il 2025 è stato caratterizzato da parecchi fronti caldi: l’inflazione, l’incertezza sui tassi di interesse, le tensioni geopolitiche e i dubbi sulla crescita globale. Non c’è mai stato un momento di reale tranquillità. “In mezzo a tutto questo rumore – sottolineano gli esperti di i metalli hanno continuato a fare ciò che sanno fare meglio: proteggere il valore in tempi incerti e alimentare le industrie che continuano a muoversi avanti”.

Questo scenario complesso sta caratterizzando anche il 2026, e probabilmente continuerà a farlo ancora. Ecco perché i metalli restano nel mirino di molti investitori per il 2026. Se il più chiacchierato è l’oro, che continua a viaggiare a suon di record, ci sono altri metalli che potrebbero regalare grandi performance agli investitori.
Ecco quindi i cinque metalli che – secondo gli esperti di – vale la pena tenere d’occhio:


ORO. Con il rischio geopolitico ancora presente, l’inflazione che resta minacciosa e la domanda istituzionale resta forte, l’oro potrebbe correre ancora e non soltanto sull’eccitazione a breve termine, perché il suo valore tende a emergere nel tempo.

ARGENTO. Spesso il “silver metal” segue l’oro, anche se ha una maggiore esposizione industriale, soprattutto nei pannelli solari e nell’elettronica. Con il proseguire degli investimenti nelle energie pulite e la ripresa della produzione in diverse regioni, l’argento potrebbe beneficiare di un equilibrio più stretto tra domanda e offerta. Storicamente l’argento è più volatile dell’oro, il che significa potenziali opportunità se si seguono le tendenze piuttosto che le notizie.


PLATINO. “Non è stato certamente il favorito del mercato ultimamente– sottolineano gli esperti di perché la domanda automobilistica è cambiata e le dinamiche di offerta si sono complicate. Questo è anche ciò che rende la valutazione interessante. La tecnologia delle celle a combustibile e le applicazioni a idrogeno potrebbero sostenere il platino nel lungo termine”.

RAME. E’ la spina dorsale dell’industria moderna, e in special modo rimane fortemente legato all’elettrificazione globale. Nonostante i segnali economici contrastanti nel 2025, la domanda di veicoli elettrici, data center e infrastrutture rinnovabili continua ad aumentare. Le carenze di rame non sono scontate, ma le nuove forniture richiedono molti anni per svilupparsi, mentre la domanda cresce gradualmente.


PALLADIO. Dopo un 2025 volatile, potrebbe andare forte nel 2026 perché il suo ruolo industriale nel controllo delle emissioni resta ancora importante. L’offerta è concentrata, quindi gli sviluppi geopolitici possono influenzare rapidamente i prezzi. Questo metallo non deve essere una posizione centrale per tutti, ma per gli investitori che comprendono la volatilità delle materie prime, il palladio offre esposizione a un mercato specializzato e meno correlato.

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