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Indicatori di MOMENTUM migliori, i più utilizzati e l’errore da non commettere

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Analisi tecnica e oscillatori di momentum: quali sono i più utilizzati e come bisogna sfruttarli nel modo giusto

In analisi tecnica un ruolo di grande importanza lo hanno gli Indicatori di Momentum (in realtà si parla più propriamente di “oscillatori di momentum”).
Questi strumenti servono per valutare la forza o la debolezza di un trend, analizzando la velocità con cui si muovono i prezzi.

L’idea alla base di questi strumenti è che se i prezzi vengono spinti da una FORZA INTENSA, allora questa forza continuerà a muovere il mercato nella stessa direzione.
Se invece i prezzi sono spinti da una FORZA DEBOLE, allora il mercato potrebbe cambiare direzione.

Capire quindi se un trend è FORTE o DEBOLE, può farci capire quale direzione prenderà il mercato.
Ed è qui che entrano in gioco gli indicatori di MOMENTUM, perché grazie ad essi i trader possono identificare quanto forte sia il trend, prima di decidere se aprire una posizione o meno.

Indicatori di MOMENTUM sul grafico

Prima di procedere oltre, vediamo sulla nostra piattaforma di trading un esempio riguardante concreto di uno degli indicatori di momentum più noti, ovvero il Relative Strength Index (RSI).

indicatori-momentum-1.png
(Fonte grafica: piattaforma di investimento )

Come puoi vedere, l’oscillatore è rappresentato nel riquadro inferiore, sotto il grafico dei prezzi.
La cosa che ti evidenziamo è che non necessariamente l’oscillatore segue la stessa direzione del prezzo: talvolta mentre i prezzi seguono una traiettoria in salita, l’indicatore va in discesa… o viceversa.

A dirla tutta, come vedremo parlando dei singoli indicatori di momentum, i segnali migliori si possono ricavare proprio quando le direzione dei prezzi è opposta rispetto a quella dell’indicatore (si parla in tal caso di divergenze).

Un’altra cosa che bisogna precisare è che spesso i trader non sfruttano il momentum per vendere sui massimi o comprare sui minimi, bensì per cavalcare la parte centrale del trend, sfruttando il cosiddetto “effetto gregge”, ovvero la tendenza degli operatori a seguire la massa.
Questo significa che i trader apriranno una posizione per trarre vantaggio da un rafforzamento del trend e chiuderanno la posizione quando questo inizierà a perdere forza.

Come usare gli oscillatori di momentm

Prima di vedere quali sono i migliori oscillatori di momentum e come utilizzarli, dobbiamo precisare un’ultima cosa importantissima.

Quando andrai a definire la tua strategia di trading, sarà come essere ai fornelli e cucinare un buon piatto. La ricetta riesce se si utilizzano gli ingredienti giusti e nel modo giusto. Ci vuole sempre il giusto equilibrio degli ingredienti. Dicendo questo vogliamo farti comprendere che non ha senso utilizzare contemporaneamente due e tre indicatori di momentum, perché servono a darci la stessa informazione (la forza di un trend). Sarebbe come mettere in un piatto due o più ingredienti il cui sapore si sovrappone.

Bisogna quindi utilizzare diversi indicatori di DIVERSE CATEGORIE, E COMBINARLI A DOVERE. Per questo è importante conoscere tutti gli indicatori più famosi nel trading.

Migliori indicatori di momentum

Adesso arriviamo al fulcro del discorso. Esistono molti indicatori che servono a misurare la forza di un trend, ognuno dei quali ha dei pregi e dei difetti.
Per ognuno di quelli in elenco ti rimandiamo anche al link con la loro trattazione specifica, così che potrai usarli con maggiore efficacia.

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