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La sterlina manda segnali di ripresa. GBP-USD più lontano dai minimi pluriennali

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Pound in ascesa, ma i dati PMI Markit deludenti sui servizi (sceso a un minimo storico di 37,1) ha frenato la spinta al rialzo

Nonostante i deboli dati PMI rilasciati da Markit (che comunque sono solo preliminari), la sterlina sta marciando spedita contro le altre valute principali, rimbalzando dai minimi toccati settimana scorsa.

Le misure di blocco del governo britannico hanno avuto un impatto positivo sulla fiducia degli investitori, così come dà sostegno alla sterlina il fatto che il dollaro sta vivendo una fase di stanca dopo l’intervento deciso della FED. Ma c’è anche una forte componente fisiologica nel rimbalzo del pound.

Via dai minimi del 2985

La coppia GBPUSD sta provando a rimbalzare dai minimi pluriennali toccati la scorsa settimana (su 1,143, livello peggiore dal 1985), e si è portata verso quota 1,171.
La coppia si era spinta anche più in alto, ma i dati PMI Markit deludenti sui servizi (sceso a un minimo storico di 37,1) ha frenato la spinta del GBPUSD (fonte grafica broker ).

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La domanda ora è se siamo di fronte a un semplice consolidamento prima di un altro spostamento verso il basso, oppure se è il mercato sta cercando di formare una base per rimbalzare verso l’alto.
Quel che è scuro è che la performance futura del GBPUSD sarà probabilmente influenzata dall’evoluzione della pandemia di COVID-19.

La valuta britannica riprende quota anche contro l’euro. La coppia EURGBP scende a 0,919.

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