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Trailing Stop

TRAILING STOP LOSS: che cos’è e come usarlo nel trading?

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Significato di traling STOP e trailing STEP, differenza con lo STOP LOSS e suggerimenti per utilizzarlo al meglio

Quando si fa trading, occorre saper sfruttare tutti gli strumenti che ci permettono di massimizzare i profitti ma anche di arginare eventuali perdite.
Uno di questi è il TRAILING STOP LOSS, chiamato anche “Stop ad inseguimento”.

Che cos’è il trailing stop?

Partiamo da una domanda: ti è mai capitato di aprire una posizione sul mercato e chiuderla in profitto, ma poi assistere a una nuova fuga del prezzo quando ormai eri già uscito dalla posizione?
Se non ti è mai successo ritieniti fortunato, perché è una situazione davvero irritante che ti fa mordere le mani.
Proprio per evitare uscite troppo frettolose dal mercato, è nato il trailing stop loss.

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Significato: che cos’è un trailing stop

Partiamo dalla cosa fondamentale, ossia il significato trailing stop loss.

Un trailing stop è un ordine di chiusura che non rimane fermo, ma si muove seguendo il movimenti di prezzo. La chiusura si attiva SOLO QUANDO si verifica un’inversione di tendenza che potrebbe farci perdere i profitti guadagnati fino a quel momento.

Lo sappiamo… spiegato a parole sembra una cosa contorta, così ci aiuteremo con un disegnino che semplifica un po’ il concetto, ma sicuramente lo fa capire meglio.

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Immaginiamo che il nostro profitto sia una macchina, e che questa macchina sia trainata da un camion che rappresenta l’andamento del prezzo.
La “macchina-profitto” e il “camion-prezzo” sono legate tramite un cavo, e siamo proprio noi a decidere l’ampiezza di questo cavo. Diciamo 40 metri. Ecco… questo sarà l’ammontare del nostro “trailing stop”!
Ma come funziona?

Finché il camion-prezzo viaggia sempre nella direzione pronosticata, il nostro cavo “trailing stop” trascinerà avanti anche il nostro profitto (come vediamo nella figura centrale).
Se però il camion-prezzo torna un po’ indietro, allora la macchinina del profitto non viene più trainata e quindi si ferma o fa una leggera marcia indietro.
A questo punto può succedere che…
1) Se il camion-prezzo arretra di 40 metri, allora scatta lo stop (e usciamo dal mercato)!
2) Se il camion-prezzo arretra per meno di 40 metri e poi riparte, non succede nulla (rimaniamo nel mercato).
3) Se il camion-prezzo avanza oltre, allora la macchinina-profitto viene di nuovo trainata dal nostro cavo “trailing stop” e si rimette in marcia tenendosi sempre a distanza di 40 metri.

Il trailing stop funziona essenzialmente come spiegato nell’esempio.
Lo scopo del trailing stop è quindi evitare che una posizione che sta viaggiando in profitto, per via di un cambio di direzione del mercato (che potrebbe essere solo temporaneo) possa diventare poco profittevole o addirittura scivolare in perdita.

Come impostare il trailing stop sulla MetaTrader

Piazzare il trailing stop su un ordine è abbastanza semplice.
Qui sotto vediamo come farlo sulla MT4 del broker .
Occorre cliccare con il tasto destro sul NUMERO ORDINE (si trova in basso a sinistra) e tra le voci della finestre che si aprono ci sarà appunto quella relativa al trailing stop.

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Precisiamo che sulla MetaTrader (così come su altre piattaforme) viene rappresentata una quinta cifra decimale della coppia di valute (in sostanza le frazioni di pip). Ad esempio, se l’EURUSD si trova a 1,1505 verrà visualizzato come 1,15050, dove l’ultima cifra rappresenta 1/10 di PIP. Ragion per cui per impostare un incremento di 10 PIP dovremmo indicare alla piattaforma 100 punti cioè i 100 decimi di PIP.

Perché si deve usare il trailing stop loss?

Quando entriamo in una posizione e siamo in profitto, capita quasi sempre che il prezzo possa tornare indietro e metterci davanti a un bivio: chiudo la posizione e mi tengo stretti i guadagni, oppure aspetto per vedere se il prezzo riparte?

Qui sotto c’è un caso concreto in cui nasce questo dubbio, tratto dalla piattaforma .

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Nell’esempio abbiamo accumulato un bel guadagno con un’entrata a vendere, ma adesso siamo indecisi su come comportarci…
Per quanto possiamo essere bravi trader, purtroppo non potremo mai sapere con CERTEZZA cosa accadrà IN FUTURO. In una situazione del genere saremmo combattuti se aspettare oppure prendere il profitto e uscire dal mercato.
Ed è proprio in questa situazione di incertezza che il “trailing stop” ci viene in soccorso.

Con esso infatti fissiamo una parte del nostro profitto che siamo disposti a “sacrificare” per andare a vedere se il prezzo ripartirà nella direzione giusta dopo una breve correzione oppure no.
Impostiamo quindi il nostro TRAILING STOP LOSS sulla nostra piattaforma e stiamo tranquilli…

A quel punto se la marcia indietro del prezzo continua, allora scatta lo stop che chiude la posizione e protegge il resto del nostro profitto (sacrificando solo quella parte decisa da noi).
Se invece la marcia indietro del prezzo si ferma e la corsa riprende nella direzione giusta, allora lo stop non si attiva e addirittura comincia a spostarsi avanti da solo, seguendo il prezzo.

Trailing stop e stop loss

Da quanto detto emerge una differenza interessante rispetto allo STOP LOSS.
Infatti un trailing stop order non si attiva quando il prezzo raggiunge una cifra ben specifica (come accade per lo stop loss), bensì quando il prezzo si allontana di un certo ammontare (deciso da noi) rispetto al prezzo iniziale.

Possiamo dire che il Trailing Stop è una sorta di stop-loss dinamico.

Trailing STOP e Trailing STEP

Il trailing stop order lo troviamo su tutte le piattaforme di trading migliori, e può essere impostato sia nelle operazioni di acquisto che di vendita (e inoltre può essere espresso in punti percentuali o in pips di distanza dal prezzo attuale).

Su posizioni di acquisto (long), si imposterà un trailing stop al di sotto del prezzo di mercato dell’asset negoziato.
Su posizioni di vendita (short), si collocherà al di sopra del prezzo di mercato.

Quando utilizziamo questo strumento, dobbiamo anche impostare il TRAILING STEP. Si tratta del movimento che deve fare il prezzo per innescare l’aggiustamento automatico del trailing stop da noi impostato.
Ad esempio: se decidiamo un trailing stop di 40 pip e un trailing step di 50, quando il prezzo si muoverà di 50 pip, allora lo stop loss si piazzerà a una distanza di 40 pip dal prezzo attuale. In pratica si adegua automaticamente alla nuova situazione del mercato.

Quando si deve impostare un trailing STEP, occorre fare attenzione a non essere troppo estremisti: ne’ troppo lontano, ne’ troppo vicino.
Il rischio infatti è di subire perdite eccessive oppure al contrario rischiare di chiudere la posizione prima che la tua operazione di trading possa generare profitti.

Esempio di trailing stop e trailing step

Facciamo un esempio pratico…
Pensi che il cross EUR-USD salirà, e quindi apri una posizione long (acquisto) a 1,1500.
Decidi di impostare un trailing STOP a 1,1450. In questa maniera, il cross EUR-USD non può andare oltre i 50 pips contro la tua previsione, perchè altrimenti lo stop scatterebbe chiudendo automaticamente la posizione aperta.
Inoltre fissi un trailing STEP di 5 pips, il che significa che ogni volta che il cambio sale di 5 pips, la distanza del tuo trailing STOP viene aggiornata automaticamente.
Supponiamo che l’EUR-USD giunga a 1,1580 e subito dopo comincia a ritracciare. Il tuo trailing stop dovrebbe salire fino a 1,1530 e si attiverebbe soltanto se il cambio scendesse sotto il prezzo dello stop. Ma anche se ciò accadesse, otterresti comunque un profitto di 30 pips perché il trailing stop chiuderebbe la posizione per te.

Trailing stop: vantaggi e svantaggi

E’ fuor di dubbio che il Trailing Stop ha il grandissimo pregio di saper proteggere i nostri profitti, senza costringerci a farlo manualmente (come accadrebbe se spostassimo lo Stop Loss da soli a mano a mano che l’operazione procede a nostro vantaggio).
Questo vantaggio si rivela assai utile soprattutto nelle fasi di mercato in trend, quando cioè il prezzo si muove verso una direzione ma opera di tanto in tanto delle correzioni più o meno intense. In questi casi il TS fa correre i profitti e ci evita uscite premature da un mercato potenzialmente redditizio.

Va da sé che invece non è consigliabile sfruttare il trailing stop nelle fase di mercato laterale, quando il prezzo oscilla senza prendere direzioni ben precise. Rischiamo infatti di perdere quei pochi profitti che magari riusciamo a conquistare.

Uno degli SVANTAGGI del trailing stop loss è che riduce il nostro processo decisionale, rendendo tutto troppo meccanico.
Ricordiamoci che il trading è essenzialmente un’attività fatta di decisioni giuste e decisioni sbagliate. Contrariamente a quanto si pensa, la cosa più difficile per un trader non è scegliere quando entrare nel mercato, bensì quando uscire! Se deleghiamo questo processo, ci abituiamo a non ragionare più sulle nostre operazioni.
Insomma col passare del tempo saremo portati a impostare sempre lo stesso trailing stop in tutte le circostanze, senza ragionarci troppo.

Ecco perché molti preferiscono fissare dei TARGET DI PREZZO, senza usare questo stop dinamico. Ricordiamo infatti che il TS non elimina certo il pericolo che durante un trend, un ritracciamento molto forte possa costarci l’uscita dal mercato quando invece avrebbe potuto essere ancora fonte di grandi profitti.
Buon trading!

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