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FED sempre più colomba: nessun rialzo dei tassi nel 2019. USD in calo contro EUR e JPY

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Il comitato di politica monetaria cancella ogni ipotesi di rialzo nel corso del 2019. Semmai potrebbe essercene uno nel 2020
La Federal Reserve stavolta pigia con decisione il freno, e confermando la necessità di essere pazienti riguardo ai tassi di interesse, cancella ogni ipotesi di rialzo nel corso del 2019. Semmai potrebbe essercene uno nel 2020.

Il meeting di politica monetaria del FOMC lancia chiari segnali di voler sostenere l'economia americana (e di riflesso anche quella globale). Oltre a mantenere i tassi di interesse al 2,25%-2,50% (11 voti su 17), la FED chiuderà la riduzione del suo vasto portafoglio di asset a fine settembre, come aveva lasciato trapelare, ma comincerà a ridimensionare il passo di questo “runoff” da maggio.

La prudenza della FED


Secondo la FED questo atteggiamento si giustifica in base al rallentamento del PIL, che dovrebbe marciare al 2,1% quest’anno invece che del 2,3%. Anche la disoccupazione rimarrà bassa, ma al 3,7% e non al 3,5%. L'inflazione dovrebbe rimanere prossima al target del 2% per i prossimi tre anni.
Il capo dell'istituto Jerome Powell ha chiarito che la situazione americana è ancora solida, ma esistono dei pericoli che occorre affrontare (tensioni commerciali con Pechino, frenata della Cina, della UE, l'incertezza da Brexit) affinché l'espansione americana rimanga tale.



La reazione dei mercati: USD in calo


La reazione del mercato future è che si sono moltiplicate le scommesse su un possibile taglio dei tassi entro la fine dell'anno. Le probabilità che ciò accada sono salite dal 23% al 39%.
Sul fronte valutario, il dollaro ha frenato repentinamente dopo il meeting della Federal Reserve. Il Dollar Index è sceivolato a 95,82 in seguito all'annuncio, mentre la major EURUSD è salita a 1,1440 - come vediamo sulla webtrader di - dopo una giornata che era stata sostanzialmente piatta.

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Il biglietto verde perde quota anche contro lo Yen giappponese. Il cross USDJPY scivola sotto quota 111 perdendo oltre mezzo punto percentuale.
Il dollaro guadagna terreno solo contro la sterlina: GBPUSD a 1,32031 (-0.47%), ma in questo caso le vicende della FEd si intrecciano con quelle relative alla Brexit e col conseguente clima di forte incertezza attorno alla valuta britannica.

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