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TIMEFRAME, come scegliere qual è il MIGLIORE per fare trading online

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La scelta del timeframe è una delle più importanti perché determina l'intera operativtà di un trader. Ecco come fare la scelta giusta

La scelta del timeframe è una delle più delicate per fare trading su internet. Chi ama gli investimenti online si è chiesto almeno una volta qual è il timeframe migliore per la sua operatività. Adesso cercheremo di analizzare l'argomento, chiarendo alcuni aspetti per farti prendere la direzioni giusta per te.


Partiamo dal concetto di "timeframe", che è che l'intervallo minimo di osservazione dei prezzi. Detto in termini più pratici, è il tempo durante il quale si forma una singola candela/barra sul grafico.
Concettualmente non esistono limiti di durata: un timeframe potrebbe essere pari a 1 secondo come a un anno e più, anche se in questi due casi per noi non avrebbero alcun senso pratico (il primo è troppo poco, l'altro è troppo lungo). Proprio quest'ultima affermazione ci fa introdurre il primo principio chiave nella scelta del timframe ideale: DEVE ESSERCI UTILE.
Non è un caso che sulle nostre piattaforme vengono evidenziati solo alcuni timeframe, ovvero quelli che si sono dimostrati più utili a diversi stili di trading: 1 minuto, 5, 15, 30 oppure 1 ora, 4 ore, 1 giorno, 1 settimana, 1 mese.
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CONSIDERAZIONE IMPORTANTE. Prima di andare avanti, chiariamo subito che anche se ogni trader avrà il proprio timeframe ideale, è essenziale fare le analisi sull'asset in base a orizzonti temporali differenti. Ogni operazione deve infatti partire sempre dalla valutazione del trend di lungo periodo dell'asset che andiamo a negoziare, anche se fai operazioni a brevissima scadenza. Occorre segnare sempre i livelli principali di supporti e resistenze su diversi orizzonti per poi passare verso il periodo operativo più breve che si sposa meglio con il nostro stile di trading.
Considerare le nostre analisi su più frame temporali inoltre rende i segnali più affidabili, aumentandone la probabilità di efficacia.



La coerenza strategia-timeframe


Possiamo dire che il periodo temporale di riferimento è uno degli elementi costitutivi di una buona strategia di trading. Ci deve essere coerenza tra il modo in cui operiamo e l'intervallo di tempo che consideriamo sui grafici. Fare per esempio scalping (ossia tante operazioni ciascuna con piccoli guadagni potenziali) usando grafici a una settimana non è molto coerente. Così come non lo è voler fare trading di medio-lungo termine guardando grafici a 5 minuti. Il timeframe ideale quindi risponde alle esigenze specifiche e allo stile di ogni trader.


Di base possiamo affermare che LA DIFFICOLTA' AUMENTA COL DIMINUIRE DEL TIMEFRAME. C'è anzitutto un motivo tecnico: un indicatore applicato a un grafico di 5 minuti si sposterà sei volte più velocemente (e in modo molto meno prevedibile) rispetto allo stesso indicatore applicato a un grafico di 30 minuti e sarà duecentosessantaquattro volte più veloce rispetto allo stesso indicatore applicato a un grafico di 1 giorno.
Questo significa molti più segnali, ma anche più falsi segnali e meno tempo per valutari.
Per questo il trade di breve è appannaggio solo di chi è abile nello gestire più grafici contemporaneamente e sa controllare bene le pressioni emotive di un trade ad alta intensità.
Chi invece è più riflessivo e prima di prendere una decisione ha bisogno di più conferme, magari anche perché adotta delle strategie molto complesse, è più portato a scegliere timeframe più ampi (spesso giornalieri).



L'errore da non commettere...


Per quanto abbiamo detto finora è chiaro che è sbagliato (come fanno molti trader alle prime armi) credere che il profitto si crei solo operando tanto e in tempi brevi. Errore! Ci sono poi investitori anche di buona esperienza che credono che se fanno profitti su un timeframe medio, potranno farne di più su timeframe più brevi. Altro errore!


La cosa migliore da fare è cercare la propria strada attraverso delle prove sul campo, magari sfruttando i CONTI DEMO e prendendosi il tempo necessario per comprendere quale sia l'abbinamento migliore tra la propria personalità/capacità e il timeframe da adottare. Questo tenendo conto anche del fatto che passare da un timeframe a un altro molte volte disorienta il trader, che spesso non riesce ad adeguarsi a questa regolazione da subito e con successo. Occorre tempo.


L'utilità enorme dei time frame brevi


Dal discorso fatto finora sembra che quasi sconsigliamo i timeframe brevi. No, niente affatto. Anzi i time frame brevi sono utilissimi (se non essenziali) per definire i punti di ingresso e uscita dal mercato.
Se ad esempio si fanno trade su un orizzonte temporale di 30 minuti, è possibile consultare un grafico di 10 minuti per ottenere i migliori punti di ingresso e di uscita. Di solito il rapporto che si segue in questi casi è di 3/1 o 5/1, ovvero si passa a un intervallo almeno tre o cinque volte più piccolo per definire al meglio i punti di entrata e uscita dal mercato, o quanto meno per avere maggiori indicazioni sul momento in cui farlo.


In chiusura, visto che ti abbiamo suggerito di capire la tua strada passando per la pratica tramite un conto DEMO virtuale, ecco una tabella per poterlo scegliere.
Buon trading!





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