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Petrolio: Brent e WTI a piccoli passi, ma chiudono un’altra settimana positiva

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Da inizio maggio intanto l’OPEC+ ha avviato un graduale allentamento dei freni alla produzione

Il petrolio chiude la seconda settimana di guadagni, anche se continuano il valzer all’interno di un ampio range da ormai diverse settimane.
Il è risalito oltre $ 68 al barile, il invece si è avvicinato alla soglia dei 65,0. I prezzi del petrolio sono aumentati di oltre il 30% quest’anno.

A spingere il prezzo dell’oro nero è l’ottimismo sull’allentamento delle restrizioni negli Stati Uniti e in Europa, nonché i forti dati economici giunti dalla Cina. Inoltre le scorte di greggio statunitensi sono scese di più negli ultimi tre mesi la scorsa settimana.

Nel frattempo, le preoccupazioni per l’impatto dell’aumento dei casi di COVID-19 in India, il terzo importatore di petrolio al mondo, e la debolezza dei posti di lavoro negli Stati Uniti segnalano guadagni limitati.

Dal lato dell’offerta, l’OPEC+ ha avviato questo mese un graduale allentamento dei freni alla produzione di petrolio. Inoltre l’Iran potrebbe presto aumentare il flusso di petrolio immesso sul mercato, qualora venissero rimosse le sanzioni a saguito dei negoziati per rilanciare l’accordo nucleare con gli Gli Stati Uniti.

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