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ACCUMULATION/DISTRIBUTION, cos’è e come possiamo usarlo per fare TRADING online

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Strategie di trading con l'Accumulation Distribution, forex e non solo, per sostenere un trend esistente o anticipare una sua possibile inversione

Nella famiglia degli indicatori tecnici di volume c’è il famoso Accumulation-Distribution Line. Gli indicatori che fanno parte di questo gruppo si basano sulla convinzione (molto diffusa) che l’andamento dei volumi preceda certi movimenti dei prezzi. Osservando i volumi quindi si potrebbe capire la direzione che prenderà il mercato.

Nel nostro caso specifico, l’Accumulation-Distribution Line (ADL) misura il flusso cumulativo del denaro che entra ed esce da un mercato. Proprio questo flusso può segnalarci se gli investitori sono propensi ad “accumulare” tramite l’acquisto, oppure a “distribuire” con la vendita.

Come vedremo tra un po’, l’utilità di questo indicatore è anche un’altra. Infatti può anche anticipare possibili inversioni del trend, nel caso l’indicatore dovesse avere delle divergenze rispetto al grafico del prezzo reale.
Ma su questo aspetto ci torneremo tra un po’.

Come si presenta l’Accumulation/Distribution Line

Come suggerisce il nome stesso, sui nostri grafici questo strumento si presenta come una linea che oscilla nel quadrante inferiore.
Possiamo vederlo in questa immagine tratta dalla MetaTrader del broker .

accumulation-distribution-1.jpg

Come si calcola

Anche se dal punto di vista pratico ci interessa poco sapere come si calcola l’ADL, dal momento che viene generato in automatico dalle piattaforme, ci serve comunque dare uno sguardo alla formula perché tra poco metteremo in evidenza una cosa importante.

La formula è la seguente:
ADL = precedente Accumulation/Distribution x Money Flow Volume del periodo
…dove…
Money Flow Volume del periodo = Money Flow moltiplicatore x volume del periodo
Money Flow moltiplicatore = [(Chiusura – Minimo) – (Massimo – Chiusura)] /(Massimo – Minimo)

…l’elemento chiave: moltiplicatore Money Flow

Ecco l’elemento importante di cui parlavamo prima. Si tratta del moltiplicatore Money Flow, che poi è il vero fulcro del calcolo.
E’ lui infatti che dà l’impronta all’ADL: se è positivo o negativo allora sarà positivo o negativo anche l’ADL, se è piccolo o grande allora sarà piccolo o più grande anche l’ADL. Insomma, tutto dipende dal Moltiplicatore Money Flow.
Allora concentriamoci solo su di lui…

Il moltiplicatore Money Flow evidenza una relazione che esiste tra il prezzo di apertura e chiusura nonché i massimi e minimi del periodo. Esso oscilla tra +1 e -1.
Più precisamente assume valori positivi se la chiusura si trova più vicina al massimo che non al minimo del periodo, mentre è negativo se la chiusura si trova più vicina al minimo che non al massimo del periodo.
Nel primo caso significa che c’è stata una maggiore pressione d’acquisto sul mercato.
Nel secondo caso che è stata maggiore la pressione a vendere.
Queste pressioni (sia a comprare che vendere) sono poi ancora più intense se associate anche ad alti volumi di negoziazione.
Possiamo vedere le diverse situazioni nell’immagine qui sotto, dove è chiaro il legame tra moltiplicatore Money Flow, Volumi e ADL.

accumulation-distribution-2.jpg

…quindi…

Da quello che abbiamo appena detto è più chiaro comprendere che l’indicatore ADL viene utilizzato come conferma della forza di un trend (se prezzi e ADL vanno nella stessa direzione e i volumi sono elevati), oppure per mettere in dubbio la sua sostenibilità (se prezzi e ADL vanno in direzioni diverse, e quindi c’è divergenza). Questo ultimo caso potrebbe prefigurare una inversione (o esaurimento) del trend.
Adesso però vediamo più concretamente come sfruttare tutto questo…

Come si usa l’Accumulation Distribution Line

Possiamo utilizzare l’ADL in due distinte distinte situazioni di mercato, più una terza che in realtà è “derivata” dalla seconda.

1) PER CONFERMARE UN TREND. In questo caso l’ADL ci può confermare che esiste una spinta del mercato nella direzione in cui già sta andando.
Come vediamo nell’immagine sul broker , c’è un andamento convergente dei prezzi e dell’ADL. Se questo andamento viene anche confermato dai volumi crescenti, allora può essere l’occasione per cavalcare il trend stesso.

accumulation-distribution-3.jpg

2) PER METTERE IN DISCUSSIONE UN TREND. Quando si rompe l’armonia tra prezzi e ADL si parla di “divergenza”. Una divergenza rialzista si forma quando il prezzo forma nuovi minimi, mentre la ADL continua a muoversi verso l’alto. Questo segnala una possibile inversione rialzista dei prezzi.
ATTENZIONE: quando diciamo “segnala una possibile inversione rialzista” NON vuol dire che bisogna entrare a mercato al rialzo, ma solo che dobbiamo prendere in considerazione l’ipotesi di uscire dal trend ribassista che stiamo eventualmente cavalcando, perché potrebbe esserci una inversione o un suo esaurimento.

Lo stesso discorso possiamo farlo (al contrario ovviamente) quando si crea una divergenza tra trend ribassista dei prezzi e ALD.

Qui sotto abbiamo sovrapposto al grafico dei prezzi l’andamento dell’indicatore ADL, in modo da cogliere meglio il senso di ciò che stiamo osservando.
Vediamo appunto come mentre il trend dei prezzi continua a procedere in discesa, l’ADL segnala una fase di stallo se non addirittura lieve rialzo. Questo ci segnala un possibile esaurimento o inversione del trend.

accumulation-distribution-5.jpg

3) SEGNALI DI PULLBACK. Un interessante modo di utilizzare le divergenze che genera questo indicatore, è verificare la “tenuta” di una zona di resistenza o supporto.
Vediamo un esempio concreto grazie ancora al broker .

accumulation-distribution-4.jpg

Come possiamo vedere, il prezzo arriva su una zona di supporto e la testa. Ci troviamo in una situazione di trend in deciso ribasso, eppure poco prima che abbia luogo il test sul supporto l’ADL comincia a salire generando una divergenza. Questo ci segnala che il supporto è solido.
E infatti cosa succede? Il supporto che in un primo momento sembra cedere, alla fine tiene e il prezzo ci rimbalza contro.

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