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ACCUMULATION/DISTRIBUTION LINE (ADL) indicatore trading: cos’è e come funziona

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Strategie di trading con l'Accumulation Distribution, forex e non solo, per sostenere un trend esistente o anticipare una sua possibile inversione

Nella famiglia degli indicatori tecnici di volume c’è l’Accumulation-Distribution Line.
Come tutti gli indicatori di questo gruppo, anche questo strumento nasce sulla convinzione che l’andamento dei volumi preceda certi movimenti dei prezzi. Osservando i volumi quindi si potrebbe capire la direzione che prenderà il mercato.

Ed è proprio quello che fa l’indicatore ADL. L’Accumulation-Distribution Line infatti misura il flusso cumulativo del denaro che entra ed esce da un mercato, e questo si fa capire se gli investitori sono propensi ad “accumulare” tramite l’acquisto, oppure a “distribuire” con la vendita.

In sostanza, l’indicatore Accumulation-Distribution ci dice se sul mercato c’è maggiore pressione dei compratori o dei venditori.

Tuttavia come vedremo tra un po’, questo indicatore ha anche un’altra utilità: può infatti anticipare possibili inversioni del trend, nel caso delle divergenze rispetto al grafico del prezzo reale.
Ma su questo aspetto ci torneremo tra un po’.

Come si presenta l’Accumulation/Distribution Line

Sui nostri grafici l’indicatore ADL si presenta come una linea che oscilla nel quadrante inferiore (nell’appendice in coda all’articolo ti diremo anche come si calcola).
Possiamo vedere l’Accumulation/Distribution Line in questa immagine tratta dal famoso broker .

accumulation-distribution-1.jpg

Come si usa l’Accumulation Distribution Line

Possiamo utilizzare l’Accumulation/Distribution Line in tre modi differenti (in realtà la terza è “derivata” dalla seconda).
Andiamole a vedere…

1) PER CONFERMARE LA FORZA DI UN TREND. Ciò avviene quando l’andamento dei prezzi e quello dell’ADL è uguale: entrambi vanno al rialzo oppure al ribasso.
E’ il segnale che il trader può cavalcare il trend perché è ancora robusto.

Possiamo vedere un esempio concreto nell’immagine sul broker .

accumulation-distribution-3.jpg

Va precisato che se questa situazione si accompagna anche a volumi di trading crescenti, allora il segnale risulta molto rafforzato.

2) PER ANTICIPARE UNA POSSIBILE INVERSIONE DEL TREND (tramite DIVERGENZA). Questa situazione è opposta alla precedente, ossia l’andamento dei prezzi e quello dell’oscillatore Accumulation Distribution Line sono opposti: se uno sale l’altro scende, o viceversa.
In questi casi si parla di “divergenza”.

Qui sotto sulla piattaforma abbiamo sovrapposto al grafico dei prezzi l’andamento dell’indicatore ADL, in modo da evidenziare meglio quello che stiamo dicendo.

accumulation-distribution-5.jpg

Vediamo appunto come mentre il trend dei prezzi continua a procedere in discesa, l’ADL segnala una fase di stallo se non addirittura lieve rialzo. Questo ci segnala un possibile esaurimento o inversione del trend.

ATTENZIONE: quando diciamo “segnala una possibile inversione” NON vuol dire che bisogna entrare a mercato subito, bensì che dobbiamo stare sull’allerta, perché il trend attuale potrebbe esaurirsi o addirittura invertire la rotta.


3) SEGNALI DI PULLBACK. Un interessante modo di utilizzare le divergenze che genera questo indicatore, è verificare la “tenuta” di una zona di resistenza o supporto.
Vediamo un esempio concreto grazie ancora al broker .

accumulation-distribution-4.jpg

Come possiamo vedere, il prezzo arriva su una zona di supporto e la testa. Ci troviamo in una situazione di trend in deciso ribasso, eppure poco prima che abbia luogo il test sul supporto l’ADL comincia a salire generando una divergenza. Questo ci segnala che il supporto è solido.
E infatti cosa succede? Il supporto che in un primo momento sembra cedere, alla fine tiene e il prezzo ci rimbalza contro.

APPENDICE: formula Accumulation/Distribution Line

Anche se dal punto di vista pratico ci interessa poco sapere come si calcola l’ADL, ci serve comunque dare uno sguardo alla formula perché tra poco metteremo in evidenza una cosa importante.

La formula è la seguente:
ADL = precedente Accumulation/Distribution x Money Flow Volume del periodo
…dove…
Money Flow Volume del periodo = Money Flow moltiplicatore x volume del periodo
Money Flow moltiplicatore = [(Chiusura – Minimo) – (Massimo – Chiusura)] /(Massimo – Minimo)

…l’elemento chiave: moltiplicatore Money Flow

Ecco l’elemento importante di cui parlavamo prima. Si tratta del moltiplicatore Money Flow, che poi è il vero fulcro del calcolo.
E’ lui infatti che dà l’impronta all’ADL: se è positivo o negativo allora sarà positivo o negativo anche l’ADL, se è piccolo o grande allora sarà piccolo o più grande anche l’ADL. Insomma, tutto dipende dal Moltiplicatore Money Flow.
Allora concentriamoci solo su di lui…

Il moltiplicatore Money Flow evidenza una relazione che esiste tra il prezzo di apertura e chiusura nonché i massimi e minimi del periodo. Esso oscilla tra +1 e -1.
Più precisamente assume valori positivi se la chiusura si trova più vicina al massimo che non al minimo del periodo, mentre è negativo se la chiusura si trova più vicina al minimo che non al massimo del periodo.
Nel primo caso significa che c’è stata una maggiore pressione d’acquisto sul mercato.
Nel secondo caso che è stata maggiore la pressione a vendere.
Queste pressioni (sia a comprare che vendere) sono poi ancora più intense se associate anche ad alti volumi di negoziazione.
Possiamo vedere le diverse situazioni nell’immagine qui sotto, dove è chiaro il legame tra moltiplicatore Money Flow, Volumi e ADL.

accumulation-distribution-2.jpg

…quindi…

Da quello che abbiamo appena detto è più chiaro comprendere che l’indicatore ADL viene utilizzato come conferma della forza di un trend (se prezzi e ADL vanno nella stessa direzione e i volumi sono elevati), oppure per mettere in dubbio la sua sostenibilità (se prezzi e ADL vanno in direzioni diverse, e quindi c’è divergenza). Questo ultimo caso potrebbe prefigurare una inversione (o esaurimento) del trend.

Ecco quali sono gli indicatori di volume che dovresti conoscere.


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