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Market facilitation index (MFI), cos’è e come si utilizza per fare trading

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L'indicatore MFI serve a identificare dei trend solidi, in modo da poter entrare nel mercato con maggiore probabilità di successo

Tra i vari indicatori inventati da Bill Williams, il Market Facilitation Index (MFI) è quello più particolare e forse meno noto. Serve a misurare l’attendibilità di un movimento del prezzo, ovvero quanto sia indicativo che un asset si stia muovendo in una certa direzione.
In sostanza: aiuta a decidere quando una tendenza è abbastanza forte per giustificare l’ingresso sul mercato, quando una nuova tendenza potrebbe essere in procinto di iniziare e quando potrebbe essere meglio evitare trading.

Come abbiamo detto, è un indicatore molto particolare, come si può cogliere immediatamente guardando la sua “colorata” rappresentazione grafica.
La vediamo subito sulla piattaforma , ma poi avremo modo di tornarci in maniera più approfondita.

market-facilitation-index-1.jpg

Come si calcola il Market Facilitation Index

Per capire la logica di questo indicatore, partiamo da alcune premesse.
In un mercato se non c’è equilibrio tra compare e vendere, si genera un trend perché una delle due forze è maggiore dell’altra e quindi spinge il prezzo verso l’alto (eccesso di domanda) oppure il basso (eccesso di venditori).
Il trend rappresenta secondo Williams l’occasione per guadagnare, perché è una situazione definita e chiara. Secondo lui quindi quando il mercato è in trend, allora il trader corre “sul concreto” mentre se il mercato non è in trend allora corre “sul fango”, cioè si impantana in una situazione che potrebbe evolversi in diversi modi.

Ecco, il Market Facilitation Index (MFI) entra in gioco proprio perché ci permette, confrontandolo con i volumi di negoziazione, di capire quanto un trend sia indicativo e quindi “cavalcabile” dai trader.

A puro titolo accademico, riportiamo anche il calcolo di questo indicatore:
BW MFI = RANGE (ovvero differenza tra massimo e minimo giornaliero) / VOLUME
In pratica esprime il movimento di prezzo per unità di volume
.

Come si usa il MFI nel trading

Diciamo subito che il valore dell’indicatore in sé non ha significato, ma bisogna guardare a come si muove e contemporaneamente come si muovono anche i volumi di scambio.
Ci aiutiamo con la figura sottostante, tratta dalla piattaforma di .

market-facilitation-index-1.jpg

William definisce quattro possibili scenari:
1. BARRA VERDE: Contemporaneo aumento dei volumi e dell’indice MFI. E’ una situazione di mercato molto attivo, con molti partecipanti che per lo più seguono la direzione del trend, e questo rende significativo il movimento del prezzo.
Si possono aprire posizioni in direzione del trend.
Se si hanno posizioni aperte contro trend, meglio chiuderle.
2. BARRA MARRONE: Diminuzione dei volumi e dell’indice MFI. Il mercato poco interessante, di solito questo accade alla fine di un trend. Tuttavia una situazione simile potrebbe essere la “miccia” per un big move del prezzo, nel caso in cui dovessero entrare a mercato molti compratori o molti venditori, senza trovare un adeguato numero di controparti.
Questa situazione potrebbe quindi evidenziare una inversione del trend, specie se ci sono diverse barre marroni consecutive.
3. BARRA BLU: Diminuzione dei volumi ma aumento dell’indice MFI. C’è un trend, ma senza volumi adeguati è rischioso perché diventa probabile che il mercato sia sostenuto da manovre speculative.
Meglio quindi non stare nel mercato in una situazione di questo tipo.
4. BARRA ROSA: Aumentano i volumi ma diminuisce l’indice MFI: mercato in grande attività, ma non esprime un trend deciso perché è in corso l’ultima battaglia tra rialzisti e ribassisti, come dimostra appunto il volume elevato. Può esserci una grossa opportunità non appena questa battaglia finisce e si instaura un nuovo trend.

Conclusioni

Questo indicatore è molto più concettuale che pratico, perché a nostro avviso ci sono indicatori molto più semplici da gestire e “leggere”. Tuttavia può essere un buona spalla per altri strumenti.
Ricordiamo che la sua utilità è quella di identificare delle situazioni in cui – vista una tendenza abbastanza forte – saresti giustificato ad entrare nel mercato, oppure quando una nuova tendenza potrebbe essere in procinto di iniziare e quando potrebbe essere meglio evitare trading.
Per questo può essere utilizzato in combinazione con altri indicatori, per avere conferma sull’opportunità di fare trade.

Ricordiamo inoltre che qui puoi trovare l’ELENCO delle STRATEGIE DI TRADING esaminate da Universoforex.
Buon trading!

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