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Franco svizzero spinto giù da vaccini e ottimismo. USDCHF sui massimi da luglio

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Intanto il presidente della BNS ha detto che l’accusa americana di “manipolare la valuta” non influenzerà le decisioni della banca centrale

L’ottimismo innescato dalle campagne di vaccinazione (c’è stato il via libera alla somministrazione di quello monodose J&J) e le aspettative di una robusta ripresa economica alimentata da ulteriori stimoli fiscali, hanno aumentato l’appetito degli investitori per attività più rischiose.
Ne fa le spese il franco svizzero, visto che il cambio col dollaro () supera 0,93 toccando il livello più alto da luglio 2020.

Nel frattempo, i trader elvetici hanno accolto con favore il piano del paese per allentare le restrizioni sul coronavirus. Negozi non essenziali, musei e strutture sportive all’aperto verranno riaperti questo mese.


Sul fronte dei dati economici, l’economia svizzera si è espansa inaspettatamente alla fine del 2020; e l’attività manifatturiera ha accelerato al livello più alto in 2 anni e mezzo a febbraio.
Nel frattempo il tasso di disoccupazione svizzero è sceso a un 3,6% non destagionalizzato nel febbraio 2021 dal 3,7% del mese precedente, poiché il numero di disoccupati è sceso di 1.800, o 1,1%, a 167.953.

Intanto il presidente della BNS Thomas Jordan ha detto che l’accusa americana di “manipolare la valuta” non influenzerà le decisioni di politica monetaria della BNS. La banca ha applicato tassi negativi e ha speso centinaia di miliardi di franchi in interventi sui cambi per frenare l’ascesa del franco e combattere la deflazione.

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