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PETROLIO in frenata dopo i massimi di 13 mesi. Pesano le previsioni OPEC ed EIA

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Le nuove previsioni dicono che la domanda di carburante nel 2021 calerà, alla luce delle persistenti restrizioni indotte dal coronavirus

Dopo aver vissuto un rally di 8 giorni, il più lungo da gennaio 2019, il petrolio si prende una pausa. Il greggio è infatti sceso sotto i 61 dollari al barile, mentre il è sceso sotto quota 58.

Il recente rally aveva spinto i prezzi del petrolio a livelli mai visti da gennaio 2020. Questo sprint era stato innescato da forniture più limitate, prospettive di ripresa economica e miglioramento degli sforzi di vaccinazione a livello mondiale.

La frenata ha le sue ragioni principali nelle previsioni di OPEC ed EIA.
Entrambe infatti ritengono che la domanda di carburante nel 2021 calerà, alla luce delle persistenti restrizioni indotte dal coronavirus e della diffusione di nuove varianti.
Ad aggiungere a una prospettiva più cupa sono state alcune vendite tecniche a seguito del rally di otto giorni.

Tuttavia, il contesto fondamentale in cui si muove petrolio rimane solido, grazie agli sforzi guidati dall’OPEC per tagliare la produzione ed ai segnali di una ripresa economica globale, alimentata da ampi pacchetti di stimolo a livello globale e dal lancio delle vaccinazioni.

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