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Dollaro ancora in fase di correzione, quota 101,5 fa da supporto all’Index

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Settimana prossima intanto la Federal Reserve annuncerà la sua decisione di politica monetaria, che secondo i mercati finirà per essere interlocutoria

Prima del week-end prevale un clima cauto sui mercati valutari, così l’indice del dollaro americano resta pressoché fermo verso quota 101,6, ed anche l’intera settimana si chiude senza grandi variazioni di rilievo.

Sul mercato si continua a guardare con preoccupazione agli ulteriori rialzi dei prezzi del petrolio e alla potenziale escalation delle ostilità in Medio Oriente. Ciò ha provocato un forte calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro dovuto ai flussi di capitali verso beni rifugio, che hanno esercitato pressione sul biglietto verde.
Anche la questione politica ha il suo peso, perché ormai siamo a circa due settimane dalle elezioni di metà mandato.


Settimana prossima intanto la Federal Reserve annuncerà la sua decisione di politica monetaria, che secondo i mercati finirà per essere interlocutoria (viene prezzaa una probabilità di circa il 91% che i tassi rimangano invariati). Tuttavia c’è la forte convinzione che ci sarà una stretta di 25 punti base a dicembre (la probabilità è data al 76%).


Sul mercato valutario il viaggia intorno a 101,7, non lontano dai minimi delle ultime tre settimane raggiunti in questi giorni.
Dopo il forte trend rialzista del mese di settembre, il dollaro sta vivendo una fase di correzione che ha riportato il prezzo sulla zona di supporto a quota 101,5 (il doppio massimo del periodo estivo).
Tuttavia l’Index è ancora ben al di sopra della media mobile a 50 periodi e quella a 200, confermando che il mercato è ancora in fase rialzista.

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