Il report sull’inflazione del Regno Unito evidenzia una situazione peggiore del previsto, alimentando le prospettive di strette monetarie da parte della Bank of England. Ciò spinge la sterlina, che guadagna un po’ di terreno rispetto al dollaro ().
Secondo il report diffuso oggi, il tasso di inflazione nel Regno Unito a settembre è salito al 3,5% su base annua. Si tratta del livello più alto dall’ottobre 2025, in accelerazione dal 3,1% di agosto e al di sopra delle aspettative del 3,4%. L’aumento è legato soprattutto alle spese dei carburanti (la benzina ha raggiunto il livello più alto dall’agosto 2022). Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,4%, dopo un incremento dello 0,5% ad agosto.
L’inflazione core, ossia depurata delle componenti più volatili, è salita al 2,8% a settembre (dati ), rispetto al 2,6% registrato in ciascuno dei quattro mesi precedenti, raggiungendo il livello più alto da marzo e superando leggermente le aspettative del mercato, che si attestavano al 2,7%.
Su base mensile, i prezzi al consumo di base sono aumentati dello 0,2%, in rallentamento rispetto all’aumento dello 0,3% registrato ad agosto.
Questi numeri consolidano le aspettative di mercato per una stretta monetaria da parte della della Banca d’Inghilterra il mese prossimo, anche perché dall’economia sono giunti di recente dei segnali di resilienza (l’inatteso calo della disoccupazione, la crescita del PIL ad agosto e un deficit commerciale più contenuto).
I mercati stanno ora scontando pienamente un aumento di 25 punti base del tasso di riferimento a novembre. Ricordiamo che la BoE finora è stata l’unica grande banca centrale a non aver ancora avviato un ciclo di inasprimento della politica monetaria.

Così la sterlina si rafforza sul dollaro verso quota 1,34 (), toccando il livello più alto da un mese.
Come vediamo sulla piattaforma piattaforma di investimento , la sterlina sta guadagnando terreno da quando il cambio GBPUSD è rimbalzato sul supporto a quota 1,315. L’aspetto tecnico rilevante è che questo impulso rialzista ha consentito al cambio di superare la media mobile a 50 periodi e andare ad attaccare quella a 200 periodi. Se questo test riuscirà, si potrà parlare concretamente di inversione del trend.

















