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Dollaro stabile dopo il rally, ma l’Index resta sui massimi da aprile 2025

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L’impulso rialzista è nato dopo la formazione di un pattern “doppio minimo” qualche settimana fa

Non corre, ma neppure arretra. Il dollaro chiude la settimana senza grandi variazioni rispetto alla settimana scorsa, ma comunque oltre quota 102 e in prossimità del livello più alto da aprile 2025.

Gli investitori continuano a calibrare le proprie mosse in base agli sviluppi in Medio Oriente e le implicazioni per i prezzi dell’energia e l’inflazione. La buona notizia è che Trump ha sospeso gli attacchi all’Iran fino a dopo le elezioni di medio termine del mese prossimo, innescando un calo dei prezzi del petrolio e attenuando i timori di ulteriori interruzioni delle forniture energetiche.
Malgrado queste notizie positive, i mercati continuano a scontare la prospettiva che la Federal Reserve manterrà i tassi di interesse elevati a lungo per contenere le persistenti pressioni inflazionistiche. La probabilità che la banca centrale USA alzerà i tassi di 25 punti base a dicembre è data a circa il 69%.


In questo scenario, mentre il rendimento dei titoli del Tesoro statunitensi a 10 anni è salito leggermente al 5,26%, il è rimasto poco sopra quota 102.

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Come vediamo nell’immagine sulla piattaforma di investimento , l’impulso rialzista è nato dopo la formazione di un pattern “doppio minimo” qualche settimana fa.
Da allora il Dollar Index ha sviluppato un forte trend rialzista, che negli ultimi giorni – anche per via dell’indicatore RSI in zona ipercomprato – ha vissuto una frenata proprio dopo aver superato la resistenza a quota 101,5 (che adesso agisce da supporto). Tuttavia, il quadro tecnico rimane fortemente rialzista, con il prossimo target su quota 103.

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