Il sorprendente esito del primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile ha dato una spallata al mercato, spingendo in fortissimo calo il rendimento dei titoli di Stato dal paese sudamericano e allo stesso tempo ha fatto guadagnare molto terreno al Reais contro il dollaro (USDBRL).
Il candidato di destra Flávio Bolsonaro (figlio dell’ex presidetne Jair, condannato a 27 anni di carcere) ha superato l’attuale presidente Lula al primo turno delle elezioni presidenziali, smentendo la maggior parte dei sondaggi. Bolsonaro ha infatti ottenuto il 47% circa dei voti validi, contro il 45% del presidente Lula. Il ballottaggio ci sarà il 25 ottobre e va detto che l’esito finale resta incerto, visto lo stretto margine del primo turno. Ciò significa che la volatilità potrebbe rimanere elevata in queste ultime settimane di campagna elettorale.
Nel frattempo però il risultato ha innescato una forte rivalutazione degli asset brasiliani, perché Bolsonaro è considerato più incline a politiche fiscali restrittive, in un contesto di elevati rendimenti interni e debole attività economica. I mercati ipotizzano che l’amministrazione Bolsonaro effettuerebbe un controllo più rigoroso della spesa pubblica e adotterebbe misure per migliorare la situazione fiscale, una delle spine dell’economia brasiliana.
Il rendimento dei titoli di Stato brasiliani a 10 anni è così sceso al 13%, mentre l’indice di Borsa Ibovespa ha registrato un’impennata di circa l’8%, avvicinandosi alla soglia record di 200.000 punti.
Sul mercato valutario intanto il cambio è precipitato sotto quota 50, raggiungendo il minimo degli ultimi 17 mesi. Si tratta di un rimbalzo vigoroso rispetto alla settimana scorsa, quando invece il cambio tra le due valute si aggirò sul massimo degli ultimi sei mesi.

















