L’inattesa decisione della banca centrale di Russia di tagliare i tassi non ha modificato granché la traiettoria del Rublo, che resta attorno quota 78 rispetto al dollaro (USDRUB), vicino ai minimi di 3 mesi.
La recente decisione della banca centrale di Russia
Il 24 luglio scorso il Consiglio di amministrazione della Banca di Russia ha deciso di ridurre il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo al 14% annuo. In questo modo ha esteso il ciclo di tagli che era cominciato dal picco storico del 21%, raggiunto a giugno dello scorso anno.
Gli esperti non si aspettavano un taglio dei tassi, visti gli ultimi dati sull’inflazione che riflettevano l’aggravarsi della crisi petrolifera nel paese.
La frenata dell’economia
La banca centrale ha osservato che le condizioni monetarie sono rimaste moderatamente restrittive, mentre l’economia è cresciuta a un ritmo debole finora poiché la robusta domanda non è stata pienamente soddisfatta visto il calo della capacità produttiva in settori chiave, in parte dovuto alla carenza di carburante causata dagli attacchi delle forze ucraine contro le principali raffinerie in tutta la Russia (che aveva contribuito a spingere il prezzo del petrolio oltre quota 100 dollari settimana scorsa).
Di conseguenza, gli ultimi dati hanno mostrato la prima contrazione annuale del PIL in tre anni nel primo trimestre. Per questo la banca ha deciso di tagliare i tassi.
L’inflazione
Nel frattempo, la Banca Centrale Russa ha rilevato che l’inflazione di fondo si è mantenuta stabile a livelli prossimi al 4%. L’impennata dei costi del carburante è stata considerata temporanea e una tantum dalla Banca Centrale Russa, sebbene i responsabili delle politiche monetarie siano rimasti attenti alle crescenti aspettative inflazionistiche dovute al crescente deficit di bilancio del governo.
Le prossime mosse della CBR
Riguardo al futuro, la Banca Centrale Russa prenderà ulteriori decisioni sui tassi di interesse chiave basandosi sulle dinamiche e sulle aspettative inflazionistiche, nonché su una valutazione dei rischi derivanti dalle condizioni interne ed esterne.
Lo scenario di base prevede un tasso di interesse chiave medio compreso tra il 14,5% e il 14,6% annuo nel 2026 e tra il 10,5% e il 12,5% annuo nel 2027.
Il Rublo rimane stabole sul dollaro
Nonostante l’inatteso taglio dei tassi da parte della CBR, il cambio USDRUB è rimasto attorno quota 78. Resta comunque il forte trend rialzista, che finora non ha superato una zona di solida resistenza a quota 78,6.
La frenata del rally si deve all’indebolimento del dollaro a seguito di una pausa nel calo dei prezzi del petrolio dopo la sospensione temporanea degli attacchi statunitensi contro l’Iran. Il , che misura la forza della valuta statunitense rispetto ad altre sei valute, è rimasto a quota 101,27 in vista della riunione della Federal Reserve prevista per il 28 e 29 luglio.

















