Il bilancio complessivo del mercato ci racconta che finora il 2026 è stato l’anno delle azioni dei semiconduttori. Solo nel secondo trimestre, l’Indice dei Semiconduttori di Philadelphia è aumentato di oltre l’87%. E’ stata la migliore performance di sempre.
Il rally è stato alimentato dall’intelligenza artificiale, che rappresenta un grande impulso per produttori di chip e semiconduttori.
Gli ETF sui semiconduttori
I due maggiori ETF di semiconduttori quotati negli Stati Uniti sono e . Entrambi hanno offerto rendimenti eccezionali su più periodi di tempo, come evidenzia l’analista Bret Kenwell del broker piattaforma di investimento :

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ha guadagnato oltre il 140%, mentre si ferma attorno al 120%. Tuttavia, SMH è stato più performante nel lungo periodo,visto che è cresciuto del 362% negli ultimi 5 anni, rispetto al 283% di SOXX. Sono cifre impressionanti.
Questo divario di performance riflette in gran parte il peso di ciascun fondo.
La composizione dei due ETF
ha un’esposizione maggiore a diverse delle più grandi aziende del settore, tra cui Nvidia, Taiwan Semiconductor e Broadcom. La sua allocazione Nvidia (circa il 20%) è più del doppio di quella di (circa 8%), contribuendo a sostenere i rendimenti a lungo termine più forti di SMH.
Più recentemente, però, SOXX ha beneficiato delle sue maggiori allocazioni ad AMD, Micron e Intel, tutte in aumento almeno del 100% rispetto all’inizio dell’anno.
Le aspettative degli analisti
Le aspettative degli analisti sono simili per entrambi gli ETF, sottolinea l’analista di piattaforma di investimento . Infatti per il fondo SMH c’è un obiettivo di prezzo consensuale di $749, il che implica circa il 30% di potenziale di rialzo. Nel frattempo, gli analisti hanno un obiettivo di prezzo di $692 sull’ETF SOXX, il che implica circa il 27% di potenziale di rialzo rispetto al prezzo attuale delle azioni.
La volatilità
Nell’ambito dei semiconduttori uno degli aspetti da evidenziare è la forte volatilità degli asset. Chi investe in questo settore deve infatti tenere presenti diversi rischi chiave, tra cui una forte dipendenza dalla spesa iperscalante da parte di aziende come Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta. Se i budget delle infrastrutture IA rallentano, la domanda di chip e le aspettative di utili potrebbero resettarsi rapidamente.
Il settore, sottolinea l’analista di piattaforma di investimento , è inoltre esposto a controlli sulle esportazioni, dazi, interruzioni nelle catene di approvvigionamento, valutazioni elevate, mutevoli poteri di prezzo e rapidi cambiamenti tecnologici che possono alterare la leadership di mercato.
La conclusione
Se da un lato il settore dei semiconduttori resta uno di quelli più forti del commercio dell’IA, potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori, in particolare a quelli con una minore tolleranza alla volatilità. Il sentiment e la leadership di mercato possono cambiare rapidamente, ed anche se l’opportunità a lungo termine può rimanere intatta, chi si muove su orizzonti più brevi dovrebbe fare attenzione a quanto capitale alloca in questo ambito.
















