Lievi movimenti sul mercato valutario prima del week-end e dopo i dati sull’inflazione della Eurozona. L’euro scambia ancora sopra 1,14 dopo i lievi progressi della prima parte di questa settimana.
Il report sull’inflazione
Secondo i dati diffusi da Eurostat, l’inflazione tendenziale nell’Eurozona è rimasta al 2,8% a giugno 2026, in calo rispetto al 3,2% di maggio e al livello più basso da febbraio, ossia prima che lo scoppio della guerra nel Golfo facesse impennare i prezzi del petrolio.
Tuttavia, nonostante la frenata l’inflazione resta oltre l’obiettivo del 2,0% fissato dalla Banca Centrale Europea. L’inflazione core, che esclude energia e alimentari, è scesa al 2,4% dal 2,6%.
Le mosse della BCE
I mercati continuano a ritenere probabile una stretta monetaria da parte della BCE, la cui priorità è riportare la dinamica dell’inflazione verso il suo obiettivo. In tale ottica preoccupa la nuova escalation delle tensioni in Medio Oriente a seguito degli attacchi statunitensi contro obiettivi iraniani.
Gli investitori hanno completamente prezzato un aumento dei tassi a settembre, e un ulteriore rialzo è previsto entro la primavera del 2027.
L’andamento dell’euro
Sul mercato delle valute, il cambio resta oltre quota 1,140, ma dopo essere giunto sui massimi di metà giugno ha trovato una resistenza nella media mobile a 50 periodi, che per il momento conferma il trend ribassista di medio periodo.
L’euro comunque sta beneficiando anche della lieve marcia indietro del dollaro, dopo i dati sull’inflazione statunitense più morbidi del previsto che hanno ridotto le aspettative di un ulteriore inasprimento della Federal Reserve quest’anno.

















