Dal Regno Unito stanno arrivando dei dati macro deboli, che si sommano a un quadro politico incerto. Così i 10 anni della Brexit segnano una fase di calo della sterlina, che scivola sui minimi di 7 mesi rispetto al dollaro statunitense, che nel frattempo è sostenuto dalle aspettative che la Fed manterrà una politica monetaria restrittiva.
Il quadro politico nel Regno Unito
Negli ultimi giorni lo scenario politico britannico ha subito una svolta decisa: le dimissioni di Keir Starmer consegnano di fatto la leadership del Partito Laburista al vincitore delle ultime elezioni, Andy Burnham, che è di gran lunga il principale candidato alla successione e potrebbe entrare in carica già il 17 luglio.
Se questo eviterà una lunga battaglia interna al partito, lascia comunque i dubbi sul futuro politico del Regno Unito, sulle scelte di governo e sulle implicazioni per le finanze pubbliche. E l’incertezza non piace mia agli investitori.
I dati macro deboli
Intanto sul fronte economico, i dati preliminari del PMI di giugno hanno mostrato un quadro debole. L’indice composito è sceso al minimo degli ultimi 14 mesi a 49,4, al di sotto delle aspettative. E’ stato il secondo mese consecutivo di contrazione. L’attività del settore dei servizi si è indebolita, mentre quella manifatturiera ha retto meglio.L’aumento dei costi dei fattori produttivi e l’accelerazione dell’inflazione dei servizi continuano a complicare le prospettive di politica monetaria della Bank of England. Secondo i mercati si è ridotta la probabilità di un aumento dei tassi da parte dell’istituto centrale.
La situazione della sterlina GBP
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La sterlina britannica si è indebolita scendendo sotto quota 1,32 dollari, avvicinandosi al livello più basso degli ultimi sette mesi. Il cambio sta vivendo una intensa fase ribassista da quando, settimana scorsa, è rimbalzato contro le medie mobili a 50 e 200 periodi.
Se la soglia-supporto a quota 1,32 dovesse cedere definitivamente (non è escluso un pullback visto che l’indicatore RSI è vicino all’iperveduto), il prossimo supporto è su quota 1,30 dove sul finire dello scorso anno si formò un doppio minimo.

















