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Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri o delle performance future
BCE banca centrale europea

Eurozona, PIL in flessione e l’euro scende. EURUSD trova supporto nella Ema50

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Il cambio con il dollaro scivola di nuovo verso la soglia di 1,17

Tra dati macro europei poco incoraggianti e prospettive di pace in Medioriente ancora lontane, il mercato penalizza l’euro che scivola di nuovo rispetto al dollaro e torna anche a riaffacciarsi sotto quota 1,17.

E’ soprattutto l’andamento del conflitto nel Golfo a indirizzare l’andamento della major . Le speranze per un cessate il fuoco ancora non sono concrete, e anche se dovesse arrivare in tempi rapidi e lo Stretto di Hormuz riaprisse presto, gli economisti si aspettano che i costi elevati di energia e spedizione continueranno a pesare sull’inflazione.


Per questo i mercati prezzano tre aumenti dei tassi da parte della BCE entro fine anno, con una probabilità superiore all’85% del primo rialzo a giugno. La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha ribadito che la banca centrale è pronta ad agire rapidamente se necessario.


Nel frattempo però i dati macro evidenziano la frenata dell’economia UE. Nel primo trimestre il PIL è cresciuto dello 0,8%su base annua, il ritmo più debole dal secondo trimestre del 2024. La crescita congiunturale si è attestata invece allo 0,1%, il dato più debole dal secondo trimestre del 2025. L’economia frena in Germania, Francia, Italia mentre sale in Spagna. Inoltre le maggiori economie del blocco hanno rivisto al ribasso le proprie previsioni di crescita.
Inoltre a marzo 2026 la produzione industriale dell’Eurozona è aumentata (0,2%) meno delle aspettative mentre secondo una stima preliminare il numero di occupati nell’Eurozona è cresciuto dello 0,1%, in rallentamento rispetto all’aumento dello 0,2% del trimestre precedente.


In questo scenario l’euro fa marcia indietro rispetto al dollaro (premiato dagli acquisti di beni rifugio). Il cambio scivola verso la soglia di 1,17, ritracciando dai massimi di quasi tre settimane.
La coppia sta trovando una solida zona di supporto nella media mobile a 50 periodi, che ha già respinto diversi tentativi di discesa nelle ultime settimane. Se stavolta dovesse cedere, il prossimo supporto è verso 1,164 (la media mobile a 200 periodi).
Al rialzo invece la prima zona di resistenza è su quota 1,178.

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