Mossa inattesa della Norges Bank, che al termine della riunione di politica monetaria ha deciso di alzare il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo al 4,25%. Il mercato si aspettava che, analogamente a quanto fatto oggi dai vicini di casa svedesi, anche i policy makers norvegesi avrebbero lasciato il costo del denaro invariato.
La banca centrale ha sottolineato che l’inflazione rimane troppo elevata e probabilmente continuerà a esserlo a causa della guerra in corso in Medio Oriente. Per questo motivo ritengono necessario alzare il tasso di riferimento, così da riportare l’inflazione all’obiettivo entro un lasso di tempo ragionevole.
La Norges Bank avverte che un’inflazione elevata prolungata potrebbe indurre imprese e famiglie ad aspettarsi prezzi costantemente alti, rendendo più difficile il suo contenimento in seguito.
Malgrado l’aumento deciso oggi, la Norges Bank sottolinea che le sue prospettive di politica monetaria non sono cambiate. L’istituto prevede ancora un tasso compreso tra il 4,25% e il 4,5% entro la fine dell’anno.
Sul mercato delle valute, la decisione della Norges Bank ha alimentato i guadagni della corona (Nok) sul dollaro, che viene spinto al ribasso anche dalle speranze di pace in Medio Oriente (che riducono gli acquisti sul dollaro nella veste di bene rifugio).
Il cambio è sceso verso 9,22, aggiornando i minimi di 4 anni. Nell’ultimo mese, da quando cioè è avvenuto il rimbalzo contro la media mobile a 50 periodi, la corona norvegese si è rafforzata del 3,60% rispetto al biglietto verde americano. Occhio però perché l’indicatore RSI continua a muoversi a ridosso della zona di ipervenduto.

















