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Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri o delle performance future
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Inflazione UE in discesa, la BCE congelerà i tassi. EURUSD attorno 1,17

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Il cambio rispetto al dollaro scende al livello più basso in un mese

Il report sull’inflazione nella Eurozona non riesce a scuotere la valuta unica, che si affaccia sui minimi di un mese rispetto al dollaro americano.
Secondo una stima preliminare, l’indice dei prezzi al consumo è sceso al 2% a dicembre, in calo rispetto dal 2,1% del mese precedente. Significa non solo che ha toccato il livello più basso da agosto, ma anche che ha raggiunto l’obiettivo centrale della BCE.


L’inflazione di base, che esclude energia, cibo, alcol e tabacco, è scesa al 2,3%, il livello più basso degli ultimi quattro mesi e appena sotto le aspettative del 2,4%.
Nelle più grandi economie europee, la crescita dei prezzi si è attenuata o è rimasta sostanzialmente stabile.


Questo scenario rafforza le aspettative che la BCE probabilmente lascerà i tassi di interesse stabili nel prossimo futuro, e non è ancora giunto il tempo per procedere a una stretta monetaria.
Nel frattempo le vendite al dettaglio tedesche sono diminuite dello 0,6% a novembre, segnando il calo più netto da maggio e mancando le previsioni di un aumento dello 0,2%.


Questo scenario lascia tiepidi i mercati, così l’euro resta in orbita 1,17 sul dollaro (EURUSD), toccando anche il livello più debole dal 9 dicembre. Il rapporto tra le due valute si sta comunque muovendo poco, perché i trader aspettano gli importanti dati sul lavoro USA e anche l’evoluzione delle tensioni geopolitiche in corso.
Andranno attentamente monitorati i movimenti dell’ nei prossimi giorni, perché si sta avvicinando alla media mobile a 50 periodi che agisce da supporto. Un’eventuale rottura di questo livello manderebbe un messaggio ribassista al mercato.

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