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Il PETROLIO ripiomba nell’incubo di 6 mesi fa. WTI e Brent in profondo rosso

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Le nove misure di lockdown rallenteranno la ripresa economica e deprimeranno la domanda di petrolio

Il mercato del petrolio sta rivivendo l’incubo di pochi mesi fa, quando per intenderci si arrivò a vadere le quotazioni addirittura in territorio negativo. e continuano a precipitare vertiginosamente, a causa dei cupi scenari globali.

Il crolla sui $37,5 al barile, mentre il scende sotto la soglia dei $40 al barile. Entrambi perdono attorno ai 5 punti percentuale.

L’aumento dei contagi da Covid sta spingendo i governi di diversi Paesi del G8 ad adottare nove misure di lockdown, e questo si traduce in una frenata brusca nella ripresa economica. Di conseguenza, meno domanda di petrolio. Uno scenario pesantissimo per un mercato che da mesi fa salti mortali per contenere un surplus cronico dell’offerta.

A questo quadro fosco si aggiunge anche il dato delle scorte USA, che sono cresciute più del previsto nell’ultima settimana. L’EIA, la divisione del Dipartimento dell’Energia americano, ha confermato che gli stock di greggio sono saliti di 4,3 milioni a 492,4 MBG, oltre le attese (+1,2 milioni).

Gli stock di distillati hanno registrato invece un decremento di 4,5 milioni a 156,2 MBG, contro attese per una discesa di 2 milioni, mentre le scorte di benzine hanno registrato un calo di 0,9 milioni a quota 226,1 MBG (in linea con le attese). Le riserve strategiche di petrolio sono scese di 0,5 milioni a 639,4 MBG.

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