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Tagli dei tassi, la FED potrebbe essere tra le ultime a farlo. Dollar Index oltre 104

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Il mercato vede una riduzione degli oneri finanziari a giugno con una probabilità del 70%, mentre le probabilità per luglio sono quasi all’85%

Si sta chiudendo con un bel balzo la settimana del dollaro, che beneficia del quadro complessivo emerso dai numerosi meeting delle banche centrali avvenuti negli ultimi giorni.

Mentre la Federal Reserve ha sostanzialmente mantenuto le sue linee guida durante la riunione di marzo, segnalando che rimane sulla buona strada per tagliare i tassi di interesse tre volte quest’anno, è cambiato lo scenario riguardante le altre banche centrali.
Infatti si fa strada l’ipotesi che cominceranno a tagliare i tassi di interesse prima della Federal Reserve.

Nel caso della Banca nazionale svizzera, i tagli sono già cominciati inaspettatamente giovedì. Anche la Bank of England potrebbe sforbiciare il costo del denaro prima della FED, e forse anche la BCE li comincerà prima dell’estate (visti i commenti accomodanti addirittura di Joachim Nagel, considerato un “falco” della banca centrale).

Circa la FED, il mercato vede una riduzione degli oneri finanziari a giugno con una probabilità del 70%, mentre le probabilità per luglio sono quasi all’85%.

Il Dollar Index è così schizzato di nuovo oltre quota 104, rovesciando il bilancio settimanale che finora lo vedeva in rosso. L’indice del dollaro è salito ai massimi di tre settimane, indirizzandosi verso la seconda settimana consecutiva di guadagni.
Il cambio EURUSD è tornato ad avvicinarsi alla soglia di 1,08, raggiungendo il punto più basso da fine febbraio.

Intanto il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni è sceso al 4,21%, mentre il tasso a due anni, sensibile alla politica monetaria, è sceso al 4,6%.

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