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BoE, tassi fermi e QE aumentato. Sterlina debole contro EUR e USD

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Rimane ancora in piedi l'ipotesi di portare il costo del denaro in territorio negativo, anche se Bailey frena

Cresce il sostegno dell’economia da parte della Bank of England (BoE), che però conferma i tassi d’interesse allo 0,1%. L’istituto centrale britannico ha deciso di alzare di 100 miliardi di sterline il suo QE, portandolo a 745 miliardi di sterline rispetto ai precedenti 645 miliardi.

Nel comunicato diramato dopo la decisione, la BoE ha fatto sapere che “continuerà a monitorare da vicino la situazione” e conferma di essere “pronta a intraprendere ulteriori azioni necessarie per sostenere l’economia e garantire un ritorno dell’inflazione all’obiettivo del 2%”.
L’istituto centrale rimane così ancora legato all’ipotesi di tassi negativi, finora schivati (e comunque ancora improbabili).
A tal proposito il governatore della Banca d’Inghilterra (BoE) Andrew Bailey e ha ribadito che si tratta di una questione complessa: “La BoE sta cercando di capire le implicazioni per l’economia del Regno Unito dell’esperienza di altri paesi con tassi negativi”. Ha anche aggiunto: “Le prove suggeriscono che la recessione economica non è stata così grave come nello scenario di maggio, ma non lasciamoci trasportare”.

Sterlina appesantita

La sterlina ha perso quota dopo le decisioni dalla Boe. La valuta di Londra cede circa un punto percentuale sia contro il dollaro () che contro l’euro ().

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Il cambio col dollaro sta vivendo una fase di debolezza da alcune sedute, dopo essere rimbalzato sulla media mobile a 200 periodi, ed è sceso sotto il 61.8 Fibonacci (fonte grafica broker ).
Sfavorevole anche il rapporto con lo yen giapponese che vede la sterlina in svantaggio dell’1,09 per cento.

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