Home
criptovalute-6

CRIPTOVALUTE, è un momento no. BITCOIN rischia di perdere i 40mila

Scritto da -

Il settore sta pagando le prese di profitto e il valzer delle notizie riguardo ai primi tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali

A differenza della settimana scorsa, quando Bitcoin era stata l’unica nota stonata in un panorama fatto di rialzi, gli ultimi giorni sono invece stati fiacchi per tutto il settore.
A cominciare proprio dalla regina delle criptovalute, che ha perso un buon 4%. Probabilmente il clima generale, assai incerto, sta inducendo molti investitori alle prese di profitto.

Il settore sta pagando il valzer delle notizie riguardo ai primi tagli dei tassi di interesse da parte delle banche centrali. E’ diventato più difficile immaginare che possa esserci già a marzo, mentre è assai probabile che vedremo le prime sforbiciate ad aprile.

E’ bene ricordare che tassi di interesse più alti a lungo rendono meno attraenti nel breve periodo gli investimenti in asset rischiosi, come appunto le crypto.

Inoltre l’ETF Spot basato su Ethereum di Fidelity ha subito dei ritardi (la decisione ci sarà il 5 marzo) e sembra che sia dovuto ad aumento della domanda degli ETF su con una maggiore leva finanziaria.
Quello che è certo è che la tanto attesa approvazione degli ETF sport Bitcoin per adesso non hanno fatto breccia. Ma ci vuole tempo, soprattutto per gli investitori istituzionali, per programmare le mosse e mandare a regime questi nuovi strumenti.

Non aiutano neppure le feroci critiche di Donald Trump, che salvo impedimenti legali sarà lo sfidante di Biden alle presidenziali USA, alle valute digitali delle banche centrali, definite una “pericolosa minaccia alla libertà”.

Il prezzo è così crollato fin sotto i 41.000 dollari, sul minimo di cinque settimane. Per la regina del settore è fondamentale non perdere la soglia dei 40mila, che era stata faticosamente riconquistata dopo molto tempo.

Come detto, il resto del settore si è mosso al ribasso, con poche eccezioni. Ad esempio , che si sta consolidando oltre i 300 dollari. Continua invece il periodo negativo per , che da inizio anno ha perso circa il 10%. Il 2024 sarà comunque un anno cruciale, perché si terrà il processo contro le contestazioni di essere una “security”, ovvero un titolo azionario, mosse dalla SEC 3 anni fa.

Non è possibile commentare questo post.

IN EVIDENZA