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BCE, tasso confermati e ciclo di strette alla fine. EURUSD resta a 1,05

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Questo atteggiamento più cauto è dovuto al graduale allentamento delle pressioni sui prezzi e ai crescenti timori di una recessione imminente

Il meeting della BCE conferma l’approccio “wait and seeche era emerso nelle ultime settimane. Ha infatti deciso di mantenere il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 4,5%, il massimo degli ultimi 22 anni, e il tasso sui depositi presso la banca centrale al record storico del 4%.
La BCE ha confermato di voler mantenere i tassi di interesse elevati finché servirà a riportare l’inflazione verso il target del 2% nel medio termine.

Questo atteggiamento più cauto è dovuto al graduale allentamento delle pressioni sui prezzi e ai crescenti timori di una recessione imminente (gli ultimi PMI hanno mostrato che l’attività economica dell’Eurozona in ottobre ha subito la contrazione maggiore da novembre 2020). Peraltro il quadro globale suggerisce prudenza anche per via del clima di tensione internazionale dopo lo scoppio della guerra tra Israele ed Hamas.

La BCE ha cominciato il ciclo di strette 15 mesi fa, effettuando 10 aumenti consecutivi dei tassi a partire da luglio 2022, che hanno elevato il tasso sulle operazioni di rifinanziamento al massimo degli ultimi 22 anni.

Dopo la riunione di politica monetaria, il cambio EURUSD è sceso leggermente a 1,054, anche perché il Dollaro è stato irrobustito dai dati macro che mostrano la resilienza dell’economia statunitense (il PIL nel terzo trimestre è cresciuto del 4,9% annualizzato, superando ampiamente il 4,3% previsto).

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