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BITCOIN, sale la febbre da halving. Rally improvviso (e breve) oltre 9000

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Il rally di Bitcoin si è spinto fino a +20% in 24 ore, una intensità che non si registrava dallo scorso ottobre

Uno scossone improvviso. Nelle scorse 36 ore il prezzo del Bitcoin ha fatto un rapido viaggio di andata e ritorno, arrivando a testare i 9500 (massimi di due mesi) dollari prima di ripiegare nuovamente.
Il prezzo ha violato il 50 Fibonacci (costruito sul movimento tra fine 2018 e metà 2019), ma poi è stato rispinto verso questo livello verso gli 8600, dove si sta consolidando (fonte grafica broker ).
E’ un segnale comunque importante, visto che è la resistenza chiave precedentemente violata.

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Il rally di si è spinto fino a +20% in 24 ore, una intensità che non si registrava dallo scorso ottobre.
Questa scossa improvvisa quanto breve dimostra il rinnovato interesse per Bitcoin, che si avvia a due settimane di fuoco. Quelle cioè che precedono un evento fondamentale come l’having.

Il 12 maggio infatti, il premio per i miner di verrà dimezzato per la terza volta (a partire dal blocco 630000), fino a un premio di 6,25 BTC.
Secondo alcuni esperti, l’improvviso sussulto potrebbe essere legato proprio all’imminente halving. Più precisamente sarebbe una manifestazione del “Fear Of Missing Out“, ovvero dalla paura di essere tagliati fuori dall’evento da parte dei piccoli trader.

Va precisato che, se è vero che i due precedenti halving di sono stati contrassegnati da importanti rialzi del prezzo (nei mesi successivi ha fatto aumentare le quotazioni tra il 2000 e il 3000%), non è detto che ciò si verificherà ancora. Anche perché le condizioni di mercato rispetto al passato sono molto diverse, soprattutto per la presenza degli investitori istituzionali, che già da settimane stanno assumendo posizioni. Prudenza, quindi.

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