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La quarantena negli USA potrebbe spingere i beni di consumo (e gli Etf come XLP)

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Come è successo qui in Italia, la gente che rimarrà rifugiata in casa si vorrà comunque assicurare le scorte dei beni di consumo essenziali

Non c’è dubbio che il vero driver dei mercati in questo momento sia il Covid-19, che finora ha creato danni enormi al mercato azionario, a quello petrolifero ed ha perfino intaccato i safe haven (venduti per la caccia alla liquidità).
In questo scenario, la ricerca di nuove opportunità di investimento in ETF è complessa, ma tuttavia non priva di soluzioni.

L’emergenza spinge i beni di consumo

Bisogna partire dal presupposto che le conseguenze economiche del virus continueranno per mesi, e nel frattempo verranno stravolte le abitudini delle persone.
Come è successo qui in Italia, succederà anche negli USA, dove tutti i 50 stati hanno ormai confermato casi di contagio. La rapida diffusione del virus sta portando ad ampi divieti di viaggio e alla cancellazione di eventi di grandi dimensioni, nonché alla chiusura di scuole, college, università, ristoranti e bar e centri commerciali.

In tale scenario, una cosa di cui non si potrà comunque mai fare a meno sono i beni di consumo di base, poiché la gente che rimarrà rifugiata in casa si vorrà comunque assicurare le scorte di tutto quello che potrà rendere una “prigionia forzata” meno stressante.

Il Consumer Staples Select Sector SPDR Fund (XLP)

Per questo alcuni ETF sui beni di prima necessità, probabilmente trarranno beneficio (eventualmente) dall’epidemia di coronavirus.
Come ad esempio il , un fondo con partecipazioni in Walmart, PepsiCo e Proctor and Gamble, che riproduce la performance dei titoli di borsa che fanno parte dell’Indice Consumer Staples Select Sector (prodotti alimentari e di base; prodotti per la casa; bevande; tabacco; ecc).

Un tipo di investimento come il è ideale durante i periodi in cui i consumatori fanno scorta di forniture per una pandemia globale.
Alcuni segnali in tal senso stanno già arrivando, perché come vediamo nel grafico sottostante (fonte grafica broker ), il calo del XLP è stato decisamente inferiore a quello degli indici di Borsa USA, dall’inizio della diffusione del Covid anche in territorio americano.

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Dal punto di vista tecnico, dopo il taglio delle medie mobili avvenuto a fine febbraio, il ha avuto una brusca caduta che l’ha portato nuovamente verso quota 50, sui minimi di oltre un anno.
Questa quota è molto importante, perché oltre ad essere una soglia psicologica, è l’area da cui sono partiti i trend rialzisti che hanno caratterizzato la fine del 2018 e poi l’intero 2019 (fonte grafica broker ).

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