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Eurozona, l’inflazione sale ancora. EURUSD torna sotto 0,99

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Intanto il PIL dell’area dell’euro si espande dello 0,2% su base trimestrale fino a settembre 2022, dopo una crescita dello 0,7% nel secondo trimestre

La marcia da record dell’inflazione nella UE non accenna a fermarsi, e così il tasso raggiunge la doppia cifra.
In base ai dati diffusi da Eurostat, a ottobre la corsa dei prezzi è balzata al 10,7%, rispetto al 9,9% di settembre. I dati sono stati superiori alle previsioni di mercato del 10,2%.

Il traino sono stati i prezzi dell’energia, cresciuti del 41,9% (era 40,7% di settembre), seguiti da cibo, alcol e tabacco (13,1% contro 11,8%), beni industriali non energetici (6% contro 5,5%) e servizi ( 4,4% contro 4,3%).
Rispetto al mese precedente, i prezzi al consumo sono aumentati dell’1,5%, l’aumento più alto degli ultimi sette mesi.

Intanto il PIL dell’area dell’euro si espande dello 0,2% su base trimestrale fino a settembre 2022, dopo una crescita dello 0,7% nel secondo trimestre. La frenata è in linea con le aspettative del mercato, e si tratta della crescita più debole dal rimbalzo delle restrizioni legate al Covid-19 nel secondo trimestre del 2021.

Tra le maggiori economie, mentre Italia (0,5%) e Germania (0,3%) hanno sorpreso al rialzo, Spagna e Francia sono cresciute solo dello 0,2%. Le economie più piccole tra cui Lettonia (-1,7%), Belgio (-0,1%) e Austria (-0,1%) hanno segnato una contrazione.
Su base annua il PIL dell’Area Euro è cresciuto del 2,1%, anche in linea con le aspettative.

Sul fronte valutario, l’euro è tornato a fare passi indietro rispetto al dollaro. Il cambio EURUSD è scivolato di nuovo sotto 0.99, rimanendo sotto la parità per la terza sessione di fila, mentre gli investitori si preparano alla mossa della FED, che in settimana dovrebbe alzare i tassi di 75 pb.

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