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Euro ancora attorno alla parità. Gli investitori aspettano il meeting FED

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Il vicepresidente della BCE de Guindos ha affermato che servono tassi di interesse più alti per mantenere ancorate le aspettative di inflazione ed evitare effetti di secondo impatto

Pochi movimenti ad inizio settimana sul mercato valutario, perché gli investitori aspettano l’esito del meeting della Federal Reserve.
Peraltro l’istituto americano è il più importante di tutta una serie di banche che si riuniranno in meeting questa settimana. Basta citare la Bank of England, la Bank of Japan, ma anche quella svizzera, turca, norvegese e svedese.

L’euro intanto viaggia sulla parità, perché si prevede che la Federal Reserve alzi il tasso di interesse ancora di 75 pb (sarebbe la terza volta consecutiva), ampliando il divario dei tassi di interesse con l’area euro.

A sostenere questa convinzione è il recente dato sul’inflazione a stelle e strisce, che nonostante il calo ha frenato meno del previsto.

Intanto dopo un aumento di 50 punti base a luglio, la BCE ha alzato i tassi di interesse di 75 punti base a settembre, una stretta che non si era mai verificata in passato. Inoltre ha segnalato ulteriori rialzi nelle prossime riunioni, nonostante i rischi di recessione (che sembra quasi inevitabile per gli analisti).
Il vicepresidente della BCE de Guindos ha affermato che la banca centrale non prevede che il rallentamento dell’economia europea spingerà verso il basso l’inflazione, sottolineando che servono tassi di interesse più alti per mantenere ancorate le aspettative di inflazione ed evitare effetti di secondo impatto.

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