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CRIPTOVALUTE, settimana flop a causa dell’inflazione USA. BITCOIN di nuovo sotto 20mila

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Neppure Ethereum si salva, nonostante abbia completato il ‘Merge’, il tanto atteso upgrade al suo meccanismo

Un’altra brutta settimana per le criptovalute, che dopo i dati sull’inflazione USA hanno subito un contraccolpo pesante dal quale stanno faticando a riprendersi.

Delle prime 20 crypto per capitalizzazione di mercato, solo e Cosmos si salvano da un bilancio in profondo rosso.
Gli investitori hanno ridotto l’esposizione sugli asset più rischiosi, dato il contesto di tassi di interesse elevati e una Fed più aggressiva.

Bitcoin di nuovo giù

Soffre , che ha perso di nuovo la soglia dei 20mila punti, andando a pizzicare il supporto a 19.500. Dopo l’aumento costante vissuto per diversi giorni (prima del dato sull’inflazione Usa aveva guadagnato il 13% settimanale.), il prezzo è indietreggiato pesantemente.

Per diverso tempo la crypto più famosa era pubblicizzata anche come protezione contro l’inflazione, ma è evidente che non era così.
Attualmente è scambiato circa il 70% al di sotto del suo massimo storico di $ 68.721.

Ethereum non sfrutta il Merge

è sceso sotto i 1500$, avvicinandosi a livelli che non si vedevano da fine luglio (e pensare che era salito fino a 2.000 USD a metà agosto), dopo che la rete Ethereum ha completato il ‘Merge‘, il tanto atteso upgrade al suo meccanismo, che l’ha reso ufficialmente un network Proof-of-Stake.
L’unione dovrebbe ridurre il consumo di energia della blockchain di oltre il 99%, consentendo una maggiore scalabilità ed eliminando la necessità di minatori di .

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