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Previsioni sul cambio EURO-RAND sudafricano e DOLLARO-RAND. Che andamento avranno?

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Analisi dell'andamento del Rand Sudafricano. Vediamo le previsioni 2020 per le coppie EUR-ZAR e USD-ZAR

Il Rand sudafricano è una di quelle valute secondarie che sta entrando sempre più spesso nelle strategie di molti trader. E' interessante quindi affrontare i temi cruciali per fare opportune previsioni sul cambio Euro-Rand sudafricano (EurZar) o le previsioni sul Dollaro-Rand (UsdZar).
Prima di farlo è necessario però definire il quadro globale entro il quale si muove questa economia.


L'andamento dell'economia come base per le previsioni sul RAND


Dal 2010 il Sudafrica fa parte dei "BRICS", ovvero un gruppo di paesi che comprende Brasile, Russia, India, Cina e appunto Sudafrica. Questi paesi sono accomunati da una situazione economica dinamica e in forte sviluppo, ma tuttavia fragili e quindi esposti a improvvise turbolenze.
Chi investe in queste valute sa quindi che può correre qualche rischio in più, giacché gli scenari possono cambiare radicalmente in breve tempo.


La doppia fragilità del SudAfrica


Nel caso del Sudafrica la fragilità è duplice, e bisogna sempre tenerla a mente. Da un lato c'è infatti l'instabilità politica, che più volte (anche di recente) è stata una sgradevole compagna di viaggio. E quando si manifesta, per il Rand sono dolori.
Dall'altra c'è una fragilità prettamente economica. Infatti la crescita del paese deriva soprattutto dalla massiccia dipendenza dai capitali esteri per finanziarsi, perché la struttura economica sudafricana non è affatto matura ed efficiente per poter marciare da sola con le proprie forze.


Questo si traduce in una forte dipendenza dall'andamento del dollaro: quando il biglietto verde cresce di valore, ripagare i debiti contratti diventa più oneroso e gli investitori ritirano parte dei capitali prima investiti. Insomma, è un bel problema, e questo si riflette negativamente sul RAND sudafricano.
Inoltre esiste un problema di grande indebitamento del paese, che entro il 2023 potrebbe superare il 70% senza forti interventi da parte del Governo sulla struttura economica sudafricana.



Le turbolenze del 2017 e 2018


I rischi che ci si può aspettare investendo nel Rand si sono manifestati in modo eclatante tra il 2017 e il 2018.
La valuta sudafricana era reduce da un periodo di discreto apprezzamento sia contro il dollaro () che contro l'euro (), quando improvvisamente c'è stata una crisi politica che ha travolto il presidente Zuma, finito al centro di indagini per ogni sorta di crimine (frode, riciclaggio, racket, truffa, ecc ecc). Questa instabilità ha indotto le agenzie di rating a declassare la valutazione sui titoli di debito sudafricano, attribuendogli lo “junk status” (spazzatura).
Tanto è bastato per far sì che il Rand bruciasse in poche settimane tutti i guadagni (12,5%) accumulati nei mesi precedenti, come vediamo nell'immagine tratta da .


usdzar-eurzar-2018-2.png


Appena qualche mese dopo c'è stata un'altra turbolenza. Dopo un breve periodo in cui l'arrivo del nuovo presidente Cyril Ramaphosa aveva ridato un po' di fiducia (tanto che il cambio era sceso sotto quota 12,00 dopo circa 3 anni), ecco irrompere le tensioni globali derivanti dalla guerra dei dazi e dalla crisi turca.
Questi fattori hanno scatenato il panico e la fuga da tutte le valute dei mercati emergenti, Rand incluso.
Possiamo vedere questa situazione sempre sulla webtrader , dove viene rappresentato l'andamento del rand contro dollaro (a sinistra) ed euro (a destra).


usdzar-eurzar-2018.png


Come si può vedere, il cambio dollaro Rand sudafricano è stato sotto pressione durante tutta l'estate, ed ha raggiunto i massimi di 2 anni a inizio settembre 2018 superando quota 15.00.
Anche il cambio durante l'estate 2018 caratterizzata dalla crisi turca è schizzato oltre i 17,00.



Il 2019 del Rand contro euro e dollaro


Tra saliscendi sul fronte politico, il timore di un declassamento di Moody's (che a novembre 2019 non è arrivato ma le prospettive sono diventate “negative”) e gli echi delle tensioni internazionali, il 2019 del Rand - dopo un avvio molto promettente - è stato piatto, seppure migliore di tante altre valute emergenti.
L'USDZAR orbita attorno quota 15.00 ed aver perso circa il 3,4% nel corso dell'anno, la coppia EURZAR invece ha vissuto un anno stabile su 16.50, con un picco estivo oltre quota 17.00.


Previsioni 2020 sul cambio Euro-Rand e Dollaro-Rand


L'andamento passato ci torna utile per formulare delle previsioni sul cambio Euro Rand per il futuro, oppure delle previsioni sul cambio Dollaro Rand.
Diversi sono i fattori da tenere presente.


1) FRONTE ESTERNO. Quello che di sicuro inciderà sul Rand saranno le condizioni globali dell'economia. Essendo il Sudafrica un mercato emergente è più esposto alle turbolenze eco-politiche globali. Quando tira una brutta aria, l'avversione al rischio finisce per colpire subito gli emergenti; il dollaro si apprezza e il peso del grosso debito estero appesantisce il clima attorno alla valuta nazionale.
Se la guerra commerciale USA-Cina sembra finalmente aver imboccato la via della distensione (cosa importante visto che Stati Uniti e Cina sono rispettivamente il secondo e il terzo partner commerciale dei sudafricani), bisogna comunque tenere conto l'influenza sul Rand delle scelte di politica monetaria della Federal Reserve, perché incide direttamente sulla forza/debolezza del dollaro e sulla scelta degli investitori di riallocare i propri fondi spostandoli dagli asset rischiosi.
Analogamente, lo stesso discorso si può fare riguardo al cambio , visto che la Banca Centrale Europea ha deciso di riprendere una politica monetaria accomodante, incentrata sul quantitative Easing.






2) FRONTE INTERNO. Come si sarà capito leggendo finora, uno dei rischi che incombe sempre sul SudAfrica è la instabilità politica interna. Questo fattore - come abbiamo visto - spesso ha spiazzato all'improvviso i trader meno cauti. Al contrario, i periodi in cui la politica fa il suo dovere e porta avanti riforme strutturali ed economiche può dare una spinta agli investitori. Al momento il nuovo corso del presidente Ramaphosa sta procedendo proprio in questa direzione, ed ai mercati sta bene. Ma le divisioni interne all'ANC (il partito al potere) bisogna tenerle sempre sotto controllo perché potrebbero innescare nuove crisi di fiducia da parte degli investitori.


Circa l'economia interna, bisogna sottolineare come il Sudafrica vive un contesto macro non brillante malgrado il recupero dell'attività estrattiva di minerali (vera fonte di ricchezza dello Stato). Finora il temutissimo declassamento di rating da parte dell'agenzia Moody's non c'è stato, e il debito non è stato spinto nella categoria "spazzatura". Ma ad inizio 2020 potrebbe finirci se non cambierà il contesto economico Nazionale. Questo spingerebbe lontano i capitali stranieri, appesantendo il Rand.



3) POLITICA MONETARIA DELLA BCS. La Banca centrale Sudafricana (SARB) ha tagliato a luglio 2019 il tasso di interesse al 6,50%. Eventuali mosse future si legano soprattutto all'inflazione, che al momento rientra nel target 3%-6%. La SARB potrebbe trovarsi di fronte al dilemma se dare sostegno all'economia (con manovre accomodanti) oppure evitare che l'inflazione sfori il proprio target (con manovre restrittive).


Conclusioni e previsioni


Il contesto macro del Sudafrica (deficit elevato e forte dipendenza da capitali esteri) potrebbe mettere ancora sotto pressione la valuta sudafricana.
Sarà importante il ruolo della SARB, divisa tra l'esigenza di sostenere la crescita, quella di sostenere il RAND e contenere l'inflazione che si sta avvicinando a livelli di guardia.


Al netto di eventuali crisi politiche o scoppio di nuove tensioni (che penalizzerebbero il rand), lo scenario più probabile è quello di un lento indebolimento del cambio nei prossimi mesi, mentre l' potrebbe rimanere stabile stante le problematiche sta affrontando anche la Eurozona.


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