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RAND SUDAFRICANO, previsioni sul cambio con EURO e DOLLARO. Che andamento avranno?

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Analisi dell'andamento del Rand Sudafricano. Vediamo le previsioni 2021 per le coppie EUR-ZAR e USD-ZAR

Il Rand sudafricano è una di quelle valute secondarie che sta entrando sempre più spesso nelle strategie di molti trader. E’ interessante quindi affrontare i temi cruciali per fare opportune previsioni sul cambio Euro-Rand sudafricano (EurZar) o le previsioni sul Dollaro-Rand (UsdZar).
Prima di farlo è necessario però definire il quadro globale entro il quale si muove questa economia.

Economia e previsioni RAND sudafricano

Dal 2010 il Sudafrica fa parte dei “BRICS”, ovvero un gruppo di paesi che comprende Brasile, Russia, India, Cina e appunto Sudafrica. Questi paesi sono accomunati da una situazione economica dinamica e in forte sviluppo, ma tuttavia fragili e quindi esposti a improvvise turbolenze.
Chi investe in queste valute sa quindi che può correre qualche rischio in più, giacché gli scenari possono cambiare radicalmente in breve tempo.

La doppia fragilità del SudAfrica

Nel caso del Sudafrica la fragilità è duplice, e bisogna sempre tenerla a mente.
Da un lato c’è infatti l’instabilità politica, che più volte (anche di recente) è stata una sgradevole compagna di viaggio. E quando si manifesta, per il Rand sono dolori.
Dall’altra c’è una fragilità prettamente economica. Infatti la crescita del paese deriva soprattutto dalla massiccia dipendenza dai capitali esteri per finanziarsi, perché la struttura economica sudafricana non è affatto matura ed efficiente per poter marciare da sola con le proprie forze.

Questo si traduce in una forte dipendenza dall’andamento del dollaro: quando il biglietto verde cresce di valore, ripagare i debiti contratti diventa più oneroso e gli investitori ritirano parte dei capitali prima investiti.
Un bel problema, e questo si riflette negativamente sul RAND sudafricano.

Inoltre esiste un problema di grande indebitamento del paese, che entro pochi anni potrebbe finire fuori controllo se non ci saranno forti interventi da parte del Governo sulla struttura economica del Paese.

Le turbolenze del 2017 e 2018

I rischi che ci si può aspettare investendo nel Rand si sono manifestati in modo eclatante tra il 2017 e il 2018.

La valuta sudafricana era reduce da un periodo di discreto apprezzamento sia contro il dollaro () che contro l’euro (), quando improvvisamente c’è stata una crisi politica che ha travolto il presidente Zuma, finito al centro di indagini per ogni sorta di crimine (frode, riciclaggio, racket, truffa, ecc ecc).
Questa instabilità ha indotto le agenzie di rating a declassare la valutazione sui titoli di debito sudafricano, attribuendogli lo “junk status” (spazzatura).

Tanto è bastato per far sì che il Rand bruciasse in poche settimane tutti i guadagni (12,5%) accumulati nei mesi precedenti, come vediamo nell’immagine tratta da .

usdzar-eurzar-2018-2.png

Appena qualche mese dopo c’è stata un’altra turbolenza.
Dopo un breve periodo in cui l’arrivo del nuovo presidente Cyril Ramaphosa aveva ridato un po’ di fiducia (tanto che il cambio era sceso sotto quota 12,00 dopo circa 3 anni), ecco irrompere le tensioni globali derivanti dalla guerra dei dazi e dalla crisi turca.
Questi fattori hanno scatenato il panico e la fuga da tutte le valute dei mercati emergenti, Rand incluso.
Possiamo vedere questa situazione sempre sulla webtrader , dove viene rappresentato l’andamento del rand contro dollaro (a sinistra) ed euro (a destra).

usdzar-eurzar-2018.png

Come si può vedere, il cambio dollaro Rand sudafricano è stato sotto pressione durante tutta l’estate, ed ha raggiunto i massimi di 2 anni a inizio settembre 2018 superando quota 15.00.
Anche il cambio durante l’estate 2018 caratterizzata dalla crisi turca è schizzato oltre i 17,00.

Tempi recenti (2019-2020): Rand contro euro e dollaro

Tra saliscendi sul fronte politico, il timore di un declassamento di Moody’s (che poi è arrivato, ma solo a marzo 2020) e gli echi delle tensioni internazionali, il 2019 del Rand – dopo un avvio molto promettente – è stato piatto, seppure migliore di tante altre valute emergenti.

Nel 2020 il quadro invece è stato scosso da due eventi pesanti: lo scoppio della pandemia e il declassamento del debito sudafricano al livello “junk”, avvenuto a marzo.
Proprio da marzo è cominciata una forte svalutazione del Rand, che in Primavera ha toccato il punto peggiore rispetto al dollaro, quando il cambio ha raggiunto il massimo di sempre a 19.35.
La successiva ripresa è stata faticosa e ancora parziale.

Previsioni 2021 sul cambio Euro-Rand e Dollaro-Rand

L’andamento passato ci torna utile per formulare delle previsioni sul cambio Dollaro-Rand ed Euro-Rand per il futuro.
Diversi sono i fattori da tenere presente.

1) FRONTE ESTERNO. Essendo il Sudafrica un mercato emergente, è più esposto alle turbolenze eco-politiche globali.
Di sicuro incideranno sul Rand le condizioni globali dell’economia, duramente colpita dal Coronavirus.
Quando tira una brutta aria, l’avversione al rischio finisce per colpire subito gli emergenti; il dollaro si apprezza e il peso del grosso debito estero appesantisce il clima attorno alla valuta del Sud Africa.

Occorre inoltre guardare con attenzione alle tensioni USA-Cina, perché parliamo rispettivamente del secondo e del terzo partner commerciale dei sudafricani. In questa ottica, l’elezione di Biden fa ben sperare in un nuovo corso nelle relazioni internazionali tra i due Paesi.

Inoltre avranno il loro peso anche le scelte di politica monetaria della Federal Reserve, perché incide direttamente sulla forza/debolezza del dollaro e sulla scelta degli investitori di riallocare i propri fondi spostandoli dagli asset rischiosi.
Analogamente, lo stesso discorso si può fare riguardo al cambio , visto che la Banca Centrale Europea ha deciso di riprendere una politica monetaria accomodante, incentrata sul quantitative Easing.

2) FRONTE INTERNO. Come si sarà capito leggendo finora, uno dei rischi che incombe sempre sul SudAfrica è la instabilità politica interna. Questo fattore – come abbiamo visto – spesso ha spiazzato all’improvviso i trader meno cauti. Al contrario, i periodi in cui la politica fa il suo dovere e porta avanti riforme strutturali ed economiche può dare una spinta agli investitori.
Il presidente Ramaphosa sta provando a riformare l’economia nazionale, ma l’avvento del Covid ha reso tutto molto complicato, e gli investitori sono diventati più scettici.

Inoltre il temutissimo declassamento di rating da parte dell’agenzia Moody’s ha spinto il debito nella categoria “spazzatura”, e allontanato i capitali stranieri, appesantendo il Rand.

3) POLITICA MONETARIA DELLA BCS. La Banca centrale Sudafricana (SARB) ha tagliato il costo del denaro diverse volte a partire dalla metà del 2019, portando infine il tasso di interesse al minimo storico di 3,50% a luglio 2020 (in piena crisi da coronavirus).
E’ possibile che ci saranno ulteriori ritocchi se non miglioreranno l’economia globale e l’inflazione interna (target 3%-6%).
La SARB potrebbe trovarsi di fronte al dilemma se dare sostegno all’economia (con ulteriori manovre accomodanti) oppure evitare che l’inflazione sfori il target (con manovre restrittive).

Conclusioni e previsioni

Il contesto macro del Sudafrica (deficit elevato e forte dipendenza da capitali esteri) sta facendo sentire ancora di più l’impatto del coronavirus, e questo potrebbe mettere ancora sotto pressione la valuta sudafricana.
Sarà importante il ruolo della SARB, divisa tra l’esigenza di sostenere la crescita, quella di sostenere il RAND e contenere l’inflazione che si sta avvicinando a livelli di guardia.
Sono queste decisioni che incideranno sia sul cambio che sull’.

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